'Midnight in Oberdan'. Una rassegna a Milano

http://www.mentelocale.it/img_contenuti/collaboratori/grandi/midnight%20in%20paris%202012.jpgSe avete visto l'ultimo film di Woody Allen, il titolo di questa rassegna dovrebbe dirvi già qualcosa. Se invece non l'avete visto, di sicuro questo evento vi invoglierà a recuperarlo.

Midnight in Oberdan, dal 29 febbraio al 4 marzo presso lo Spazio Oberdan (viale V. Veneto 2) si presenta come una kermesse cinematografica ispirata all'ultima fatica del regista statunitense, Midnight in Paris. Anzi, al mondo e ai personaggi di questa pellicola.

Protagonista del lungometraggio del grande Woody è Gil – interpretato da Owen Wilson -, scrittore e sceneggiatore innamorato di Parigi. Tanto che la notte, anziché dormire, se ne va in giro per la ville lumière, imbattendosi in strani personaggi del calibro di Ernest Hemingway, Salvador Dalì, Cole Porter, Luis Buñuel e persino Henry Matisse. Incontri a metà tra il sogno e la realtà.

Midnight in Oberdan si ispira alle citazioni cinematografiche contenute nella pellicola di Allen, ai protagonisti della cultura del '900 raccontati dal regista statunitense e alla Parigi sognata da Gil, quella degli anni Venti.

In programma, una serie di grandi film, da Il grande Gatsby di Jack Clayton (1974), ispirato all'omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald, a L’Age d’or di L. Buñuel (1930), in collaborazione al soggetto di Salvador Dalí, passando per La presa del potere di Luigi XIV di Roberto Rossellini (1966).

In più, la rassegna presenta anche due interventi musicali dal vivo, ad accompagnare alcune pellicole mute in programma. Mercoledì 29 febbraio, Antonio Zambrini eseguirà sulle immagini di due filmati muti sulla Parigi degli anni Venti, Harmonies de Paris e Balancoires - proiettati per la prima volta a Spazio Oberdan e provenienti dalla Cinémathèque Française di Parigi - un concerto per pianoforte ispirato a brani di Cole Porter.

Venerdì 2 marzo, invece, su Entra’cte e Paris qui dort di René Clair e Un Chien andalou di Luis Buñuel, Rossella Spinosa e Alessandro Calcagnile proporranno tre interventi al pianoforte con musiche di Erik Satie, Astor Piazzolla e Philip Glass.

Ingresso: 5.50-3.50 Eu + 3 Eu di cinetessera annuale
Info:cinetecamilano.it, 02 7740.6316 (a partire da 30’ prima dell’inizio del primo spettacolo di ogni giorno), provincia.milano.it/cultura

IL PROGRAMMA

Mercoledì 29 febbraio

ore 18
Il grande Gatsby
di Jack Clayton. USA, 1974, col., 145', v.o. sott. it.

Ambientata negli anni '20, ricostruiti con eleganza, è la storia infelice di Gatsby, ex gangster divenuto miliardario, che non riesce a dimenticare Daisy, la ragazza per cui è diventato ricco.
Lei non lo ha aspettato e ha sposato un altro, ma Gatsby per starle vicino compra una gran villa a Long Island e dà feste memorabili. Riuscirà, infine, a conquistarla, ma darà la vita per lei.

ore 21.15
Harmonies de Paris
di Lucie Derain. Francia 1928, b/n, muto, 23'

Un aeroplano sorvola Parigi, atterra scaricandovi dei turisti. Notre-Dame. La sopraelevata. La Madeleine, l’Arc de Triomphe de l’Etoile, i vicoli dei bottegai e i Grands Boulevards. Alle porte dalla città, i mercati traboccano di mercanzie. I musicisti di strada si mescolano ai borghesi oziosi che vanno a cavallo nel Bois, ai lavoratori che scaricano legno sabbia e carbone sul lungosenna. Non mancano le luci della Parigi di notte, Pigalle, il Moulin Rouge.
Un anno prima della grande sinfonia berlinese di Ruttman, questo piccolo film tenta di penetrare la fisionomia, il carattere, l'anima di una grande città sempre in fermento, come farebbe un pittore per ritrarre l'armonia, fatta di luci e ombre, di un volto femminile.

Balancoires
di Noël Renard. Francia 1928, b/n, muto, 24'

In un luna-park, un fachiro addormenta una coppia di giovani e li fa viaggiare in un mondo dove tutto è tristezza e grigiore. Al risveglio, la festa appare ai loro occhi più bella e allegra che mai.
La tematica clairiana (Paris qui dort) dell’evasione dal mondo ordinario è solo il pretesto narrativo per coinvolgere lo spettatore in un vorticoso gioco ottico di illusioni prospettiche, scarti di velocità, piani ravvicinati o carrellate acrobatiche: un interessante esempio di cinema sperimentale modernista tipico della fine degli anni Venti.
Accompagnamento musicale di Antonio Zambrini, ispirato alle musiche di Cole Porter

L'Age d'or
di Luis Buñuel (collaborazione al soggetto di Salvador Dalí). Francia, 1930, b/n, 60'

Diversi episodi, ambientati in diverse epoche storiche, il cui unico filo conduttore è la forza sovversiva del desiderio amoroso, capace di smascherare e di far esplodere tutte le ipocrisie e i tabù del mondo borghese.
Sui due cortometraggi, accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini su partitura ispirata alle musiche di Cole Porter.

Giovedì 1 marzo

ore 17
La presa del potere di Luigi XIV
di Roberto Rossellini. Francia, 1966, col., 90'

Eccezionale esempio di come si possa far storia con il cinema: descritta con puntiglio cronachistico, Rossellini rievoca la storia, nelle sue radici politiche ed economiche, della presa del potere da parte del Re Sole (1638-1715).

ore 19

L'angelo sterminatore
di Luis Buñuel. Messico/ Spagna, 1962, b/n, 93'

Alcuni borghesi in serata di gala si ritrovano per una cena dopo teatro nella villa di uno di loro. Progressivamente, il salone della festa si trasforma in una prigione dalla quale nessuno può più uscire né entrare a causa di una forza misteriosa. L’incantesimo dura a lungo, facendo via via emergere gli istinti più bassi di ognuno.

Venerdì 2 marzo

ore 17
Palace Music Hall
di Georges Carpentier. Francia, 1925, col., 10'

In un rarissimo cortometraggio, numeri di ballo al Moulin Rouge di Josephine Baker, la leggendaria cantante e danzatrice afroamericana, poi naturalizzata francese, che negli anni Venti, grazie alla sua sfolgorante bellezza e alla sua bravura, mandò in delirio Parigi.

Coco Avant Chanel
di Anne Fontaine. Francia, 2009, col., 110'

Una piccola bambina della Francia centrale, messa in un orfanotrofio con sua sorella, e che aspetta invano ogni domenica che suo padre venga a riprenderla. Una cantante dalla voce troppo esile che affronta un pubblico di soldati ubriachi. Una sartina destinata a cucire degli orli nel retrobottega di un sarto di provincia. Un'aspirante cortigiana troppo magra, che trova rifugio dal suo protettore Etienne Balsan, in mezzo a una banda di festaioli. Un'innamorata che sa bene che non sarà mai 'la donna di nessuno', neanche di Boy Capel, l'uomo che l'amava. Una ribelle alla quale le convenzioni dell'epoca impediscono di respirare e che si veste con le camicie dei suoi amanti. È la storia di Coco Chanel, che incarnò la donna moderna ancora prima di averla inventata.

ore 19
Il mistero Picasso
di Henry-Georges Clouzot. Francia, 1956, col., 78', v.o. sot. Ital.

Il film mostra Picasso al lavoro: provate ad immaginare di trovarvi nello studio di uno dei più grandi pittori del Novecento, di parlare con lui, della sua vita, del suo lavoro, della sua arte. Provate ad immaginarvi di vederlo all'opera, mentre disegna, dipinge, scarabocchia, tutto solo per voi. È quasi imbarazzante scoprire pennellata dopo pennellata un concetto che prende forma: dapprima sembrano semplici linee astratte, poi piano piano, con molta calma e quasi per magia, si scopre un volto, un collo, due occhi.

ore 21.15
Entr'acte
di René Clair. Francia, 1924, b/n, 20', muto

Film manifesto del cinema surreal-dadaista, proiettato la prima volta come intermezzo di uno spettacolo di balletti svedesi, è un succedersi di immagini che si articolano sulla base di assonanze plastiche e dinamiche. Ambientato a Parigi, gli interpreti sono alcuni dei protagonisti di quella straordinaria stagione dell’avanguardia storica. Accompagnamento dal vivo di Rossella Spinosa e Alessandro Calcagnile con il brano Cinema di Erik Satie nella versione per duo pianistico.

Un Chien andalou
di Luis Buñuel. Francia, 1929, b/n, 17', muto

Prima regia di Buñuel e manifesto del surrealismo e del cinema d’avanguardia, il film rappresenta una serie di situazioni oniriche legate fra loro secondo la logica dell’inconscio. La scena dell’occhio femminile tagliato dalla lama di un rasoio che brilla alla luce della luna è forse la più celebre icona della storia del cinema.
Accompagnamento dal vivo di Rossella Spinosa e Alessandro Calcagnile con musiche di Astor Piazzolla per duo pianistico.

Paris qui dort
di René Clair. Francia, 1923, b/n, 61’, muto, v.o. sott. it.

Grazie a un raggio magico, uno scienziato ha 'addormentato' Parigi: persone fissate in una maschera o in un gesto, azioni bloccate, traffico fermo. E tutto avvolto in un silenzio irreale. Solo alcuni turisti appena arrivati da Marsiglia non hanno subito quell’incantesimo e saranno proprio loro, dopo varie peripezie, a far tornare la vita alla sua caotica normalità. Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Rossella Spinosa con musiche di Philip Glass.

Sabato 3 marzo

ore 15
Addio alle armi
di Frank Borzage, dall'omonimo romanzo di Ernest Hemingway. USA, 1932, b/n, 78', v.o. sott. it.

Una delle migliori riduzioni cinematografiche tratte da Hemingway, il film è ambientato sul fronte italo-austriaco nella guerra 1914-18. Il tenente medico americano Frederick Henry, ferito durante la ritirata di Caporetto, s'innamora, ricambiato, dell'infermiera inglese Catherine.
Dopo che i due hanno trascorso un'estate d'amore in Svizzera, Frederick viene coinvolto nella disastrosa ritirata italiana di Caporetto, riuscendo a ritrovare la donna amata solo quando ormai è troppo tardi: Catherine morirà tra le sue braccia dopo aver perso il bimbo che aspettava.

ore 17
La presa del potere di Luigi XIV
di Roberto Rossellini. Francia, 1966, col., 90'

ore 19
Palace Music Hall
di Georges Carpentier. Francia, 1925, col., 10'

Coco Avant Chanel
di Anne Fontaine. Francia, 2009, col., 110'

ore 21.30
L'angelo sterminatore
di Luis Buñuel. Messico/Spagna, 1962, b/n, 93'

Domenica 4 marzo

ore 14.30
Il grande Gatsby
di Jack Clayton. USA, 1974, col., 145', v.o. sott. it.

ore 17
Midnight in Paris (titolo ancora in attesa di conferma)
di Woody Allen. Spagna/USA, 2011, col., 94'

Midnight in Paris è una storia romantica ambientata a Parigi, nella quale s'intrecciano le vicende di una famiglia, in Francia per affari, e di due giovani fidanzati prossimi alle nozze; tutti alle prese con esperienze che cambieranno per sempre le loro vite. Il film è anche la storia del grande amore di un giovane uomo per una città, Parigi e dell'illusione di tutti coloro che pensano che se avessero avuto una vita diversa sarebbero stati molto più felici.

ore 19
Le Sang d'un poète
di Jean Cocteau. Francia, 1930, b/n, 55', v.o. sott. Ital.

Film che racchiude l'universo onirico di Cocteau, la sua metafisica. Difficile da considerarsi 'film', definibile piuttosto come sequenza di immagini archetipiche proiettate dall’animo del poeta, che ricorre al mezzo cinematografico per descrivere la sua quarta dimensione.

L'Age d'or
di L. Buñuel (collaborazione al soggetto di Salvador Dalí). Francia, 1930, b/n, 60'
Fonte: www.mentelocale.it

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