Nago- Torbole ( Trentino): vela e windsurf sul Lago di Garda

Le montagne sono così imponenti da trafiggere il cielo, e si specchiano sul lago di Garda come colossi grandiosi, dominanti l’intero paesaggio. Eppure Goethe, dopo aver visitato questa fetta d’Italia, la descrisse come “la terra dove fioriscono i limoni”. In effetti questa zona del Trentino, in provincia di Trento, è un paradiso di contrasti squisiti, che fanno innamorare i visitatori al primo sguardo: contrasto tra la dolcezza del lago e l’austerità delle Alpi, tra il clima mite della costa lacustre e la neve che si ammira in lontananza, tra la purezza dei paesaggi montani e la solarità tipica delle regioni mediterranee.

Qui sorge il comune di Nago-Torbole, località di circa 3 mila abitanti formata, come dice il nome, dai centri di Nago e di Torbole. Torbole, in particolare, è una cittadina incantevole affacciata proprio alle rive del lago, lungo la sponda nord-orientale, in corrispondenza della foce del Sarca. A est si innalza la catena del Baldo, con il Monte Altissimo, che con la sua mole protegge Torbole e le dona quel clima dolce così inaspettato.

Qui, in effetti, nonostante le vicine montagne, le temperature si mantengono piuttosto miti e passeggiare sulle rive del Garda è una vera delizia, degna di un accogliente paesaggio di mare. In gennaio, il mese più freddo, non si arriva mai a valori troppo rigidi, e le temperature medie vanno dai -2°C ai 5°C; in luglio e agosto invece, i mesi più caldi, si va dai 18°C ai 29°C. Le precipitazioni si distribuiscono in maniera piuttosto omogenea nell’arco dell’anno, con un picco massimo nel mese di agosto, quando cadono mediamente 88 mm di pioggia.

Oltre ad allietare le passeggiate in mezzo alla natura e l’esplorazione del centro storico, questo clima gradevole garantisce un vento costante sulle acque del lago, facendo di Torbole un notissimo centro velico e di windsurf, dove gli sportivi possono cimentarsi in evoluzioni spassose e imprese appassionanti. La vocazione turistica del luogo affonda le radici in un tempo lontano: già nel XV secolo erano molti i viaggiatori che, percorrendo la strada atesina tra Germania e Italia, si incantavano ad ammirare questi luoghi, magari dedicandovi poesie o dipinti destinati a diventare immortali.

Ma non si può certo dire che il turismo abbia rubato a Torbole il suo animo genuino, caratteristico, fatto di scorci pittoreschi e tradizioni senza tempo. Qui non mancano le bellezze architettoniche e culturali, preziose testimoni di un passato ricco e affascinante. Tra gli edifici più interessanti c’è la chiesa di Sant’Andrea, dedicata al patrono dei pescatori, situata nella parte alta di Torbole: ricostruita secondo le linee tardo-barocche dopo la distruzione del 1703 ad opera delle truppe francesi, la chiesa conserva comunque alcuni elementi della forma originaria, come testimoniano le date 1469 e 1512 incise nel basamento degli archi in pietra del transetto. All’interno si possono ammirare opere d’arte pregevoli come la pala d’abside, che rappresenta il Martirio di Sant’Andrea, o le statue lignee di San Giuseppe e della cosiddetta Madonna Romani, situate lungo le navate laterali.

Tra gli scenari naturalistici non si può trascurare la Valletta di Santa Lucia, che univa il lago di Garda all’antica strada romana, in uso sino all’inizio del Settecento, e si snoda tuttora nel cuore di un uliveto centenario. Sede, in passato, della calata della piccola flotta veneziana, oggi regala ai turisti uno splendido scenario sul Garda, fino a Sirmione. Altrettanto magico, anche se più recente, è il sentiero naturalistico che collega Torbole alla frazione Tempesta, un tempo confine tra l’Austria e l’Italia.

Infine, come rinunciare a qualche ora di completo relax sulla spiaggia, sul lungolago o sul sentiero ciclo-pedonale? Per poi ristorarsi, a fine giornata, in uno dei ristoranti di Torbole, che propongono i piatti della cucina tradizionale locale. Una cucina povera e genuina, saporita, che comprende ad esempio polenta e selvaggina, ma anche pesce squisito proveniente dal lago. Le temperature miti hanno favorito la coltura dell’olivo, che dà olive squisite e un olio pregiato, e tra la frutta spiccano i fichi, le prugne e le pesche. Le ricette tipiche più gustose sono i “bigoi co le aole”, ovvero degli spaghettini con sardelle, protagonisti della carnevalesca sagra detta “Sbigolata”, e la peverada con luganeghe e polenta, cioè un golosissimo intingolo preparato con il pane.

Aldilà delle sagre culinarie, a Torbole si svolge un’altra importante manifestazione: è la grande Regata Velica sul Lago di Garda, che si tiene a metà luglio e dura circa una settimana.

Per arrivare a Torbole si può scegliere tra diverse possibilità. Chi viaggia in auto può percorrere l’autostrada A22 e uscire a Rovereto Sud/Lago di Garda, proseguendo lungo la statale SS 240. Chi preferisce il treno può scendere alla stazione di Rovereto, ben collegata al paese con un efficiente servizio pullman, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Verona, Venezia e Milano Linate, rispettivamente a 90 km, 195 km e 245 km dalla meta. Senza dimenticare il più recente aeroporto di Bolzano, distante circa 60 km. ( Fonte: ilturista.info)

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