Nantes: le avventure di Jules Verne rivivono sulle rive della Loira

http://viaggi.lastampa.it/fnts/viaggi-lastampa/immagini/resized/a/-/a-nantes-con-jules-verne_244126_407x229.jpgUn viaggio per salire su una giostra: è la scommessa di Nantes dove il 15 luglio viene inaugurato il Carrousel des Mondes Marins, ultima creazione delle « Machines de l'île », l’immaginifico bestiario ispirato al mondo fantastico di Jules Verne, non a caso nato proprio in quella che è oggi la dinamica metropoli dell’Ovest francese. Il gigantesco elefante alto 12 metri che esce ogni giorno dai cantieri, dove un tempo venivano costruite navi destinate a solcare gli oceani, è il più famoso di questi mostri meccanici ed è ormai diventato uno dei simboli della città. La sua passeggiata sui quais della Loira richiama ogni giorno una folla di curiosi: i più previdenti nel fare i biglietti possono salire a bordo del pachiderma, gli altri – grandi e bambini – si godono da terra lo spettacolo dell’animale che, un po’ infuriato da tanta attenzione, spruzza getti d’acqua dalla proboscide. Adesso, a tutti gli strani animali che si possono ammirare visitando la Galerie des Machines, si aggiunge all’esterno il Carrousel, alto 25 metri e con diametro di 20, vero e proprio mondo marino immaginario con una trentina di pesci creati dalla squadra di artisti-costruttori che progetta queste creature fantastiche.

La visita alle « Machines de l'île », non è che l’occasione per scoprire tutta l’Île de Nantes, il nuovo quartiere della città, sull’altra riva della Loira, nato da un grande progetto urbanistico per riqualificare gli spazi che fino a pochi anni fa erano occupati dalle attività portuali e industriali (famosi gli zuccherifici). Un’area ancora in trasformazione, dove il vecchio bistrot frequentato da operai si affianca al nuovo tribunale progettato da Jean Nouvel o alla sede della Facoltà di architettura, e dove la sera si può scegliere di cenare nei numerosi locali che si affacciano in bella posizione sul quai François Mitterrand.

Altre scoperte si fanno nell’area ovest dell’isola. Due gigantesche gru Titan sono rimaste a testimonianza dell’antica vocazione commerciale del luogo, l’Hangar 32 e l’Hangar delle Banane sono diventati luoghi di esposizione dove si raccontano le trasformazioni dell’isola. Gli attimi più suggestivi si vivono al tramonto quando si accendono gli Anneaux, gli anelli installati da Daniel Buren sulle rive della Loira che suggeriscono nuove prospettive ottiche verso il fiume o verso la città, a seconda del punto di osservazione scelto. L’installazione di Buren fa parte del progetto dell’Estuaire che, partito nel 2007, si conclude proprio quest’anno. L’iniziativa coinvolge tutto l’estuario della Loira fino a Saint Nazaire, dove sono state sistemate numerose opere d’arte, alcune stanziali altre temporanee, che formano un vero e proprio museo a cielo aperto.

Fra le installazioni stabili, c’è quella di Cordemais, nei pressi della più grande centrale termica francese, dove l’artista giapponese Tatzu Nishi ha realizzato la Villa Cheminée, una piccola casetta sistemata a 15 metri di altezza su una torre che riproduce quelle della vicina centrale. Una riflessione su luoghi “belli” e “laidi” che è diventata un posto dove si può anche dormire (www.uncoinchezsoi.com). Altra opera ricca di humour è Misconceivable di Erwin Wurm, un veliero di 9 metri di lunghezza completamente piegato e appoggiato su una chiusa del canale della Martinière, scavato nel 1892 per facilitare l’accesso al porto di Nantes ed ora completamente abbandonato.

Luoghi insoliti per soggiornare in camere d’artista non mancano. Un esempio è il Castello di Pré, immerso nel verde a pochi chilometri dalla città. Qui, sei coppie di artisti hanno creato delle camere con soluzioni decisamente originali: in Antichambre Frédéric Dumond e Emmanuel Adely hanno scelto il bianco totale con tutti gli arredi, compreso il letto, a scomparsa. Soluzione opposta, quella di Moriceau e Mrzyk che hanno sovraccaricato la loro camera intitolata “Est-il bien prudent d’envoyer des messages aux extra-terrestres?” di centinaia di quadri, dove sono stati incorniciati gli insetti più strani e inquietanti (www.chateaudupe.fr.

Rientrati in città, da non perdere una visita al centro storico: il Castello dei Duchi di Bretagna, recentemente restaurato ospita un magnifico museo dedicato alla storia di Nantes, il Lieu Unique, che sorge sul sito dell’antica fabbrica di biscotti LU, è diventato un luogo che ospita spettacoli, mostre, caffé e ristoranti. Il quartiere Bouffray è il cuore medievale della città, pieno di locali frequentati dagli studenti dell’università. Infine, uno spazio di meditazione inaugurato nel marzo scorso (era presente anche Liliam Thuram, ex giocatore della Juventus e della nazionale francese di calcio): il Mémorial de l'abolition de l'esclavage, dove Nantes riflette sul suo passato di città negriera. Dal XVII alla metà del XIX secolo, Nantes fu infatti una delle capitali della tratta di esseri umani coinvolti, loro malgrado, in un traffico triangolare con l’Africa e le Americhe. Delle 4.100 spedizioni negriere francesi, circa la metà partirono dal porto di Nantes. ( Fonte: www.lastampa.it)
Autore: Dario Bragaglia
Informazioni : www.nantes-tourisme.com

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog