Natale in Piemonte: gli eventi

http://viaggi.lastampa.it/fnts/viaggi-lastampa/immagini/378x284/postua_presepi-309012.jpgTorino e il Piemonte celebrano il Natale con presepi tradizionali, viventi e meccanici, nonché mostre, cori e mercatini. Ecco una selezione degli appuntamenti in regione, da qui all’Epifania.

Nel capoluogo sono imperdibili almeno due presepi storici: quello meccanico, grandioso, dell’Annunziata, in via Po, realizzato a fine ‘900 dal regista Canonica con oltre 100 automi, e quello elegantissimo di fine Settecento della chiesa di San Filippo, con venti figure in abiti d’epoca (aperto dalle 10 alle 12 e dalle 17.30 alle 19 nei feriali, solo al mattino nei festivi). Quest’anno il grande presepe in legno di Emanuele Luzzati è esposto in piazza Carlo Felice, mentre il suo colorato calendario dell’Avvento troneggia in piazza Castello.
Al Borgo Medievale, per il secondo anno, nella casa di Bussoleno è stato allestito il presepio di Federico Bregolato, ispirato ai “secoli bui” e realizzato con materiali poveri. Sabato 6 gennaio al Borgo si salutano le festività con l’ultimo coro di canti natalizi.

In città segnaliamo anche il presepe animato dell’Ugaf al Centro storico Fiat di via Chiabrera e due mostre: quella dell’Associazione culturale italiana Mondo presepi alla parrocchia Pier Giorgio Frassati e quella della Basilica di Santa Maria Ausiliatrice.

In alcune residenze sabaude si svolge NataleReale, serie di esposizioni dedicate al Natale dei principi: a Palazzo Reale di Torino sono ricostruite le atmosfere natalizie della corte a inizio Novecento, al castello di Agliè sono esposti antichi giocattoli, in quello di Racconigi libri di fiabe, al Musli di Torino libri illustrati ed animati da tutta Europa.

Molti i presepi viventi in regione: segnaliamo quello grandioso di Dogliani il 23 e 24 dicembre, con oltre trecentocinquanta figuranti che danno vita alla Betlemme dell’epoca, quello di Prea, suggestiva frazione di Roccaforte Mondovì, il 24 e 25 dicembre e il 5 gennaio, con quaranta antichi mestieri e oltre duecento comparse, quello di Leinì del 24, quello di Sommariva Perno il 26, quello del 5 gennaio a Racconigi.

Sempre a Racconigi nella chiesa del Santo Nome di Gesù è allestito un grande presepio elettromeccanico in gesso e polistirolo, visitabile lungo un percorso a senso unico: attraverso i suoi 250 metri quadri si aprono visuali scenografiche inattese. Ad Alpignano si può ammirare il classico presepio Fontanini, allestito davanti alla Cappella dei Caduti, a Villar Focchiardo un’appassionata del luogo espone un presepe fatto di materiali di recupero, con sagome dipinte a mano, a Cuceglio si svolge la mostra “I presepi ant ij such”.

Suggestivo anche passeggiare a Postua, nel vercellese, tra i presepi allestiti nell’intero paese, e a Ronco Biellese dove, nella frazione San Carlo, si ripete L Natal dij piatè: nei cortili, cantine e sentieri del borgo personaggi a grandezza naturale raccontano la vita di paese settant’anni fa. Incontrerete la stiratrice e il venditore di ghiaccio, ma soprattutto gli artigiani che lavoravano l’argilla per la produzione di stoviglie, attività tipica del paese fino a pochi decenni fa. La manifestazione fa parte del progetto dell’Ecomuseo della terracotta, e vede esposti anche presepi in ceramica realizzati dall’Istituto d’arte di Castellamonte. (Ogni domenica, oltre a S.Stefano ed Epifania, solo al pomeriggio).
Fonte: www.lastampa.it
Autore. Giulia Stock

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