Pacchetto di viaggio turistico: tutto quello che devi sapere

http://www.guidaacquisti.net/_immagini/guida/Come-scegliere-Pacchetto-turistico.jpgChi di noi non sogna che le vacanze arrivino il più presto possibile! Pianifichiamo tutto perché quei pochi giorni siano all’insegna del relax e del divertimento. C’è chi preferisce il fai da te, e chi si affida ad agenzie specializzate, ma le sorprese possono rivelarsi assai spiacevoli: voli cancellati, prenotazioni saltate, variazioni di prezzo, cambio di camere, la vacanza rischia di diventare un vero incubo! Sappiate però che non rischiate di rimanere succubi degli eventi, la legge infatti prevede una serie di disposizioni che tutelano i diritti del consumatore. Tali regole si trovano nel cosiddetto Codice del Consumo (D.Lgs.206/2005, Art 82-101). Presupposto è che le Agenzie di viaggi stipulino e diano al cliente copia del contratto di viaggio. I requisiti minimi di tale contratto sono fissati dalla legge. È inoltre previsto un generale indennizzo nel caso in cui vi siano disguidi e danni durante le vacanze. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere il pacchetto di viaggio turistico in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

Attenzione al contratto

Secondo la definizione fornita dal Codice del Consumo, un pacchetto turistico prevede almeno due prestazioni quali: trasporto, alloggio e altri servizi extra come auto a noleggio, guida durante le escursioni, etc. È necessario inoltre che sia pattuito un prezzo per tali prestazioni, oltre che una durata del viaggio di minimo 24 ore. Ciò vuol dire che tali regole non possono essere invocate nel caso di acquisto o prenotazione di voli, biglietti ferroviari, etc. Una volta stabilite le condizioni di viaggio, il cliente può richiedere una copia firmata del contratto. I contenuti minimi, nel caso si tratti semplicemente di una bozza, devono essere:

  • Indicazione della data di partenza, meta turistica, eventuale giro turistico programmato.
  • Dati dell’agenzia di servizi che si è incaricata di prenotare e organizzare il viaggio.
  • Costo finale ed indicazione dei parametri di riferimento in caso di possibile variazione del prezzo, indicazione esplicita di tutte le voci di spesa del viaggio.
  • Determinazione dell’acconto da versare, il quale non può comunque superare il 25% del saldo totale.
  • Menzione della tipologia di assicurazione pattuita e sulle sue condizioni.
  • Determinazione precisa del luogo in cui si sosterà durante le vacanze, con indicazione non solo del luogo, ma anche di ogni altro elemento che serva ad identificarlo (tipologia, numero stanze, stelle, etc.).
  • Specificazione delle eventuali gite in programma, e disponibilità di accompagnatori in loco.
  • Se è previsto un numero minimo di partecipanti come condizione perché il viaggio sia predisposto, l’agenzia di viaggi deve avere anche cura di stabilire l’ultimo giorno utile per esercitare il suo diritto di recesso(di solito sono 20 giorni prima della data prevista per la partenza), e le eventuali condizioni del recesso medesimo.
  • Se è possibile cedere il contratto a terze persone, generalmente saranno stabiliti dei costi per l’esercizio di tale diritto a carico del cliente.
  • Termine utile per eventuali lamentele.
  • Eventuali ulteriori accordi specifici pattuiti tra le parti.
  • Data ultima di recesso per il consumatore, nel caso le condizioni suddette subiscano variazioni.

Prima di partire in viaggio

  • E’ bene accertarsi, prima di partire, di tutte le pratiche da sbrigarsi per ottenere passaporti, visti etc, nel caso in cui siano necessari tali documenti per la partenza. Inoltre bisogna prestare attenzione alle possibili scadenze, giorni di chiusura degli uffici, etc. in modo da non arrivare all’ultimo minuto e rischiare di dover annullare il viaggio.
  • Accertarsi se siano necessarie particolari vaccinazioni o cure.
  • Verificate tutto l’itinerario, in modo da essere preparati sui giorni di eventuali gite o escursioni.
  • Controllate il tipo di alloggio che vi è stato assegnato.
  • Tenete a mente gli eventuali recapiti e rifermenti dell’agenzia di viaggi e dei suoi rappresentanti presenti sul posto.
  • Valutate, infine, la possibilità di stipulare polizze assicurative: prevenire è meglio che curare.
  • Tutte le informazioni inserite nel contratto di viaggio sono vincolanti per l’organizzatore.

Se il prezzo del viaggio cambia dopo aver prenotato?

Una volta decisi, i prezzi del contratto di viaggio non dovrebbero subire variazioni, tranne in caso di cambiamenti nel costo dei trasporti e nella differenza del cambio-valuta. Nel caso in cui la variazioni sia superiore al 10% il cliente ha diritto di recesso dal contratto. A 20 giorni dalla partenza, non è possibile apportare nessuna variazione al prezzo, per qualunque motivo. Inoltre, è necessario che i motivi per i quali si è proceduto ad una variazione, vengano indicati dall’organizzatore e precisamente documentati. Ricordiamo che per l’inadempimento sono responsabili in solido l’organizzatore e l’agenzia di viaggi, a meno che essi non provino che l’inadempimento sia dovuto a cause non ascrivibili al loro operato.

Cosa fare se il tour operator fallisce?

Nel caso in cui l’organizzatore del viaggio sia sottoposto a procedura fallimentare, un apposito fondo presso il ministero dello Sviluppo Economico coprirà gli eventuali danni sia a posteriori, che nel caso di fallimento durante il viaggio stesso. Prima di affidarvi ad una agenzia di viaggi, è bene controllare se questa sia autorizzata all’esercizio: infatti la copertura prevista dal Fondo opera esclusivamente in questo caso. Inoltre, la richiesta può essere formulata solo per i contratti stipulati in Italia.

Reclamate sempre per iscritto

In caso vi accorgeste che il luogo che tanto sognavate non è quello promesso nel catalogo, non esitate a proporre reclamo contro l’agenzia di viaggi, e, se potete, in forma scritta. In tale maniera, infatti, l’organizzatore potrebbe attivarsi per risolvere prontamente la questione. Qualora non si adoperino per verificare e risolvere la situazione, provvedete immediatamente ad addebitare all’organizzatore i costi aggiuntivi. Se le difformità sono così macroscopiche da comportare per voi una inutilità del viaggio, potreste decidere di tornare a casa, richiedendo ovviamente il risarcimento totale o parziale di ciò che avete già versato.

Ovvio che, se queste fossero le vostre intenzioni, il primo passaggio obbligatorio è quello di segnalare all’organizzatore i disservizi, ed è poi necessario che questi non abbia fatto nulla per rispondere alle vostre richieste. Fate bene attenzione a provare tutto ciò che asserite (tramite foto, video, etc.), e non dimenticate che avete tempo fino a 10 giorni dopo il rientro per presentare formale reclamo mediante raccomandata con ricevuta. In caso non riceviate risposta o soddisfacente rimborso per i danni subiti, occorre rivolgersi ad un’associazione consumatori e , se del caso, a un avvocato. Se decidete di agire giudizialmente, avete i tempi contati: infatti potrete agire in giudizio entro e non oltre un anno dalla fine della vacanza.

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Fonte: http://www.guidaacquisti.net/come-scegliere-pacchetto-turistico

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