Phi Phi Island, la giungla e il mare

Vacanze cromatiche in Thailandia con il verde del Mare delle Andamane e il bianco delle spiagge paradisiache tra le più affascinanti di tutto il Paese.

Livia Fabietti ( Nexta)

http://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p3/2013/05/03/Societa/Foto/NX-VGG-ART-346714-vls_346318_phi.jpg
Immaginare quale volto abbia il paradiso terrestre è un sogno di tanti ma, molto spesso, il mondo regala scorci talmente esilaranti da mozzare il fiato e far correre con la fantasia al punto tale da reputare quella purezza e quelle dimensioni celestiali come un possibile ritratto del mondo dei cieli. Chiudere gli occhi al caos metropolitano per poi spalancarli e trovarsi di fronte a uno spettacolo impagabile è qualcosa che non ha prezzo: niente rumore, niente smog ma, a dominare lo scenario, acque cristalline dai riflessi ora azzurri ora verde smeraldo: succede in Thailandia, là dove la natura si raccoglie attorno al Mare delle Andamane brillando di meraviglia, abbagliando l’occhio umano con quelle sfumature così vere e naturali da cui emergono piccoli gioielli, quelli che caratterizzano l’arcipelago delle isole Phi Phi, formato da Phi Phi Don e Phi Phi Leh oltre a due isole minori.

Purtroppo a seguito della tragedia del 26 dicembre del 2004, quando lo tsunami con la sua prepotente forza si è abbattuto nell’area del sud-est dell'Asia, anche l’arcipelago thailandese ha avuto delle gravi ripercussioni con ingenti danni alla maggior parte delle strutture; sono stati necessari ben due anni di lavori ma, grazie a tanta solidarietà, voglia di ricominciare ed il concreto supporto da parte di innumerevoli organizzazioni umanitarie, questi due paradisi sono tornati al loro splendore originario, pronti ad accogliere nuovamente turisti e ridare il sorriso agli abitanti del posto. Annoverate anche nella classifica di Opodo.it, agenzia di viaggi online, come destinazioni ideale per la prossima estate, le Isole Phi Phi si presentano agli occhi dei viaggiatori internazionali come location dal sapore esotico dove trovare momenti di evasione a 360°.

Oggigiorno il loro fascino non è più un mistero, trattasi di rotte divenute molto turistiche e molto gettonate a seguito della pellicola The Beach che proprio qui, nella deliziosa Phi Phi Lee, parte integrante del Parco Nazionale Marino Phi Phi National Park, ha ambientato riprese portando alla ribalta lo splendore di quelle atmosfere così incontaminate. Qui a montagne scoscese coperte di giungla, si alternano distese d’azzurro come Maya Bay, molto popolare per le immersioni, una spiaggia avvolta da alte scogliere dove tuffarsi e nuotare in compagnia di colorati pesci esotici e rosolare tra le sue numerose spiagge. Affascinante anche Long Beach, famosa per la presenza del corallo e la bellezza dei fondali da poter ammirare con maschera e pinne o ancora per del sano ozio perfetta la vicina Lohsamah Bay. L’isola cela anche bellissime lagune come quella di Pilah sulla costa orientale e Ao Maya su quella occidentale, vera e propria scenografia della pellicola con Di Caprio.

La sorella maggiore, Phi Phi Don non è da meno grazie ai suoi splendidi paesaggi dall’inalterata bellezza, baie tranquille, meravigliose scogliere e spiagge mozzafiato come la Monkey Beach, il cui nome è legato alla presenze di innumerevoli scimmie sulla spiaggia. Affascinante e appartata Laem Thong Beach, una lunga spiaggia dalla bianchissima sabbia ideale per chi cerca un angolo di pace a tu per tu con il contesto.

Qui fare i turisti ha un sapore diverso, rilassato e in totale fusione con l’ambiente che accoglie: al bando ogni mezzo a quattro ruote, qui le auto non esistono, ci si sposta in barca a coda lunga: tante le escursioni giornaliere organizzate da Phuket e Krabi che aprono le porte del paradiso conducendo a Tonsai Bay, il porto di Phi Phi.

Qui la vita ha a che fare con il mondo balneare, grazie alla ricchezza di fondali corallini le isole sono particolarmente indicate per lo snorkeling e per il diving ma gli appassionati delle dimensioni acquatiche possono dilettarsi  anche in gite in kayak ed immersioni, interessante il King Cruiser Wreck a soli 12 metri di profondità e, per chi volesse familiarizzare con le bellezze del posto, a Hin Bida è possibile avvistare tartarughe e grandi pesci marini mentre, i più coraggiosi potranno spingersi fino a Ko Bida Nok frequentato da squali zebra.
Fonte: www.lastampa.it
Nexta

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