" Praga, una capitale intima e globale" di Pietro Razzini

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http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1271265590352_0.JPGSignore e signori, benvenuti nella città globale. Emozioni a trecentosessanta gradi, spettacoli paesaggistici indimenticabili, culture illimitate da conoscere e studiare, mostre accurate per tutti gli appassionati, abilità culinarie internazionali che si fondono con la tradizione locale: meno popolare delle inflazionate capitali centro-occidentali, più semplice da raggiungere di tutte le altre realtà legate in passato al regime sovietico.

Praga è una delle città europee a cui è impossibile dire no, nella convinzione che tornare è un obbligo perché un weekend non può bastare per ammirarla in tutte le sue sfaccettature. Definirla città globale non è un eufemismo: nella capitale della Repubblica Ceca si fondono le lingue e le razze più diverse nell’arco di pochi metri. Si confrontano, guardandosi indisturbati dall’alto dei propri campanili, stili architettonici che raccontano la storia dell’uomo: gotico,  barocco, neoclassico. A pochi passi di distanza ci sono santuari, chiese e abbazie che superano l’ostacolo del tempo, intrecciandosi in una modernità con un inimitabile gusto retrò: è lo stesso sapore che si respira nei vicoli della città vecchia, tanto intricati da trasformare Praga in una sorta di labirinto capace di sorprendere il visitatore a ogni angolo.

Si respira a pieni polmoni aria mitteleuropea nella città ceca: una sensazione regalata dai cinque sensi, in maniera netta e inconfondibile. A questo passato che non ha ancora totalmente abbandonato la capitale nazionale, si unisce una dimensione europea visibile a occhio nudo: non si tratta di semplice turismo ma di vera e propria integrazione fatta di passeggiate lungo le vie principali del centro ascoltando, passo dopo passo, cadenze francesi, spagnole, inglesi e italiane, capaci di fondersi in un’unica lingua mondiale.  Impossibile elencare tutto ciò che si può visitare a Praga: qualche indicazione, legata a un pizzico di curiosità, tuttavia, è doverosa. Con più di un milione di abitanti (su circa dieci milioni presenti in tutta la nazione), Praga è diventata la capitale della Repubblica Ceca nel 1993, dopo la scissione dalla Slovacchia.

E’ divisa in 5 zone: la città piccola, quella vecchia, quella nuova, il quartiere ebraico e la zona del Castello. Inimitabili cartoline della Praga che non si può dimenticare sono la Piazza Vecchia con la caratteristica torre dell’orologio, collocato sul municipio all’inizio del XV secolo, in grado di attirare l’attenzione di migliaia di turisti a ogni battito d’ora per la sua unicità nel panorama internazionale. E ancora il ponte di Carlo, che collega il piccolo quartiere alla città vecchia, ricco di statue e di artisti di strada. Come dimenticare, poi, la cattedrale di San Vito, esempio di un monumentale stile gotico inserito nella zona del castello, immancabile nel repertorio fotografico di ogni turista che si rispetti: i giochi di luce dei rosoni e delle vetrate regalano colorazioni uniche alla chiesa. All’interno è sepolto San Venceslao, patrono di Boemia. E proprio la Piazza di San Venceslao, nella città nuova, è il quarto, caratteristico emblema di Praga: l’immagine del monumento equestre con il museo nazionale alle spalle è da scolpire nella memoria.

E ancora il cambio della guardia, il palazzo reale e il vicolo d’oro, il monastero di Strahov e il santuario di Loreto (dove è custodito un ostensorio con 6000 diamanti) nella zona del castello, il cimitero ebraico e le sinagoghe nel quartiere ebraico, la porta delle polveri, Tyn Church e il municipio nella città vecchia. Polpacci da atleta, dita da professionista della fotografia e occhi da tiratore scelto: ogni luogo è un ricordo in quel di Praga. Le occasioni, poi, sono dietro l’angolo, basta saperle cogliere. Qualche esempio? Quattro euro per assistere al balletto al Teatro Nazionale (la "Scala" della Repubblica Ceca) potrebbe rendere l’idea di quanto sia ghiotta Praga per i turisti. Ghiotta come l’offerta culinaria che si unisce alla particolarità della location: volete un rapido pasto con la città intera ai vostri piedi? Ecco il Bellavista, situato nella zona del Castello.
Preferite una romantica cena a pochi passi dalla Moldava, il fiume che attraversa la città? Il posto giusto è il Kampapark, nel quartiere piccolo. Cercate qualcosa di caratteristico con cucina tipica? Spazio al restaurant Palac Kinskych, nella città vecchia. Perché Praga sarà anche la città globale, ma è capace di regalare momenti intimi, fatti di unicità immersi nella mente.

NOTIZIE UTILI
Il luogo La città di Praga si sviluppa su nove colli: Letná, Vítkov, Opyš, Vetrov, Skalka, Emauzy, Vyšehrad, Karlov e infine quello più alto, il Petrín.  Tra i suoi soprannomi vanno ricordati «La madre delle città», «Città delle mille guglie» e «Città d’oro»

Volo Poco più di un’ora di volo e si raggiunge la capitale della Repubblica Ceca: Bologna e Bergamo sono gli aeroporti più vicini a Parma da cui si può partire per Praga. Gli euro sono accettati.

La notte Se di giorno Praga è una città che vive di arte e di cultura, la notte si trasforma offrendo  divertimento: si passa dai casinò, alle birrerie storiche, dai locali di spogliarelli ai pub di nuova generazione (l'Hard rock cafè e Coyotes Prague   ispirato dalla pellicola americana, «Le ragazze dei Coyote ugly») a pochi passi dalla piazza vecchia.

Fascino Da incorniciare la fotografia che scatterete al calare del sole dal semaforo del teatro nazionale: in sfondo il castello e il ponte Carlo e la , la Moldava.

Fonte: www.lagazzettadiparma.it