Presentazione della stagione 2011 - 2012 del Teatro alla Scala- Milano

http://www.italica.rai.it/immagini/musica/scala2011_presentazionestagione/dongiovanni.jpgÈ il maestro Daniel Barenboim ad aprire il 7 dicembre 2011 la nuova stagione del Teatro alla Scala di Milano con il “Don Giovanni” il capolavoro di Mozart più rappresentato al mondo. Il ritorno di Claudio Abbado in un concerto sinfonico con Barenboim come pianista nell’ottobre 2012. Il balletto “L’altra metà del cielo” con le musiche di Vasco Rossi e la coreografia di Martha Clarke. Sono le punte di diamante della stagione 2011-12 della Scala, che presenta 19 titoli di cui13 opere (7 nuove produzioni) e 6 balletti. Il “Don Giovanni” di Sant’Ambrogio, opera tra le più belle e più ardue di Mozart viene proposta in un nuovo allestimento affidato al talentuoso regista canadese Robert Carsen, al suo primo lavoro dedicato al teatro milanese e a un cast si stelle tra le quali brilla Peter Mattei, forse il massimo Don Giovanni di oggi, affiancato da Bryan Terfel Leporello, Anna Netrebko Donna Anna, Elina Garanca Donna Elvira, Anna Prohaska Zerlina. Daniel Barenboim dirige anche il terzo tassello della Tetralogia di Wagner, il “Siegfried (ottobre-novembre 2012), per la regia di Guy Cassiers (nuova produzione in collaborazione con la Staatsoper di Berlino), nel cast due primedonne come Anna Larsson e Nina Stemme. Le altre nuove produzioni sono: “Die Frau ohne Schatten (La donna senz'ombra)” di Richard Strauss, titolo tra i più attesi del cartellone, diretta da Seymon Bychkov e messa in scena da Claus Guth, esordiente alla Scala (marzo 2012); il “Peter Grimes” di Britten diretto da Robin Ticciati, regia di Richard Jones (in maggio); la Luisa Miller di Verdi con Gianandrea Noseda che si alterna sul podio con Daniele Rustioni e la regia di Mario Martone; (giugno) la “Manon” di Massenet diretta da Fabio Luisi che sfoggia Nathalie Dessay, acrobatica virtuosa, e il bel tenore Matthew Polenzani è riletta da Laurent Pelly, nome di spicco della regia contemporanea (in giugno); infine il “Rigoletto”, che segna il debutto di Gustavo Dudamel nella trilogia verdiana, riletto da Luc Bondy (novembre 2012) e realizzato in collaborazione con le Festwochen di Vienna e il Metropolitan di New York. Tre le riprese di allestimenti storici affidati a giovani bacchette: l'”Aida di Zeffirelli del '63 con le scene di Lila De Nobili e sul podio l'israeliano Omer Meir Wellber, assistente di Barenboim (in febbraio); “Le nozze di Figaro” nel leggendario allestimento di Giorgio Strehler (con le algide scene di Frigerio e i costumi naturalmente eleganti di Franca Squarciapino) affidata al ventiquattrenne Andrea Battistoni (marzo-aprile) e “La Bohème”, nell’allestimento del ’63 di Zeffirelli con costumi di Piero Tosi e diretto da Rustioni (settembre-ottobre). Poi ancora Offenbach con “Les contes d'Hoffmann” per la regia ancora di Carsen, magnifico spettacolo realizzato per l'Opéra di Parigi nel 2002. Adirigerla Marko Letoja. Grande attesa per il ritorno di Claudio Abbado che da un quarto di secolo manca dal podio scaligero. Il settantesimo compleanno di Daniel Barenboim viene festeggiato alla Scala con tre concerti che Abbado inaugura il 30 ottobre 2012 unendo la Filarmonica scaligera alla “sua” Orchestra Mozart per dirigere il collega e amico nel “Concerto n. 1 per pianoforte” di Chopin e la “Sesta Sinfonia” di Mahler. Altri due concerti, affidati alle bacchette di Gustavo Dudamel e Andris Nelsons, completano il programma di festeggiamenti del direttore musicale del prestigioso teatro milanese.

Tra i concerti si segnalano quelli di Esa Pekka Salonen, di Riccardo Chailly e di Stefano Bollani. Infine Barenboim alle prese con l'integrale delle sinfonie di Beethoven e Roberto Abbado al quale è affidata l’apertura del XX festival di Milano musica. ( Fonte: http://www.italica.rai.it)

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