Quel borgo delle Langhe vale una menzione Unesco - di Pierottavio Daniele

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http://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p3/2013/12/06/Asti/Foto/RitagliWeb/993574_1386318990-k3fE-U10201491363788lhE-426x240@LaStampa.it.jpgL’Unesco (Organizzazione delle nazioni unite per l’educazione, la scienza e la cultura), di cui una delle missioni è quella di mantenere una lista di patrimoni dell’umanità, da qualche tempo sta valutando di inserire tra i 49 siti italiani gia’ riconosciuti, i paesaggi viticoli di Langhe, Monferrato e Roero. Nel frattempo, la cultura di territorio e quella simbiotica delle costruzioni, si valorizza e migliora, attraendo turismo e imprenditori di qualità. 

Il premio “fabbrica del paesaggio” è un riconoscimento importante emanato con l’alto patrocinio della Commissione Italiana Unesco. Ideato da Gabriella Righi, rappresenta un messaggio di identificazione significativo nei confronti di chi ha attivato iniziative e progetti dimostrando una particolare sensibilità nei confronti di ambiente e paesaggio. 

Michele Chiarlo, produttore vinicolo di Calamandrana, con vigneti e cascine nelle zone di Gavi, Nizza e Barolo, da alcuni anni ha manifestato con saggezza nelle sue azioni il ruolo fondamentale del terroir. A la Morra, nel cuore del Barolo, con la ristrutturazione del Borgo Cerequio, ha creato tra atmosfere originali e segnali futuristici un ambiente suggestivo e prestigioso tale da meritarsi su proposta del Club Unesco di La Morra, premio e menzione come “riuscito esempio di ripristino di un borgo rurale che rispecchia architettonicamente i luoghi delle Langhe, inserendosi armonicamente nel paesaggio naturale”.  

Sabato 7 dicembre doppio appuntamento per la presentazione: ad Alba alle 10 presso la Scuola enologica, che su proposta del Club Unesco di Alba si è aggiudicata menzione al concorso per l’importanza centenaria nel ruolo educativo unico che ricopre a livello nazionale; alle 11.30 trasferimento a La Morra presso il Palas Cerequio con visita aperta al pubblico del complesso e brindisi augurale accompagnati dall’architetto Simona De Paoli con il prof. Marco Devecchi, Gabriella Righi e Maria Paola Azzario. 

Fonte: www.lastampa.it

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