Riapre la dimora dei Signori di Pont-Saint-Martin

http://www.aostaoggi.it/2012/settembre/04settembre/castellacciox600.jpgDopo un lungo intervento di restauro riapre al pubblico ‘ l Castel’, l'antica dimora dei signori di Pont-Saint-Martin. In origine la casa forte era una cascina, centro delle attività agricole sulle terre dei signori. Il fabbricato risale al XV secolo, e aveva subito nel tempo numerose trasformazioni. Ora la struttura è stata riportata all'antico splendore. I vani utilizzati per le attività legate alla lavorazione dei prodotti agricoli occupano il piano seminterrato e si aprono sul cortile. Seguono al primo e al secondo piano gli ambienti di residenza dei signori. Al piano nobile superiore il restauro ha messo in risalto l'imponente soffitto ligneo del grande salone e ha riportato alla luce le decorazioni pittoriche che ornavano il minuscolo oratorio. ( Fonte: www.travelnostop.com)

PONT-SAINT-MARTIN. I lavori di restauro si sono conclusi e 'l Castel, l'antica dimora dei signori di Pont-Saint-Martin, è pronto per essere aperto al pubblico. La cerimonia di inaugurazione si svolgerà sabato 15 settembre alle ore 10.

L'Amministrazione comunale ha organizzato alcune iniziative per celebrare degnamente la rinascita di questa importante testimonianza della storia del paese, nata come cascina nel XV secolo e trasformata successivamente, a partire dal XVII secolo, in una abitazione elegante e signorile e, allo stesso tempo, funzionale.

Nel piano seminterrato del "castellaccio", arroccato su un roccione all'imbocco della valle del Lys, si trovano infatti i locali utilizzati per la lavorazione dei prodotti agricoli, che si aprono anche sul cortile. Al primo e secondo piano sono situati gli appartamenti dei signori di Pont-Saint-Martin. In particolare al piano nobile superiore il restauro ha messo in valore l’imponente soffitto ligneo del grande salone e ha riportato alla luce le decorazioni pittoriche che ornavano il minuscolo oratorio.

La dinastia dei signori di Pont-Saint-Martin si estinse nel 1737 con la morte di Giuseppe Filiberto ed il castello fu devoluto alla Corona. La moglie, Angelica Teresa di Vallaise, lasciò come suo erede il nipote barone Umberto di Vallaise. Nel 1799 Alessandro di Vallaise riuscirà, dopo un lungo contenzioso, a riappropriarsi del palazzo.

Si arriva così ai giorni nostri. I lavori di recupero sono stati finanziati dal fondo Fospi regionale e con il contributo del Comune, che in occasione dell'inaugurazione organizza il 13 settembre, alle 21, al Centre culturel di Villa Michetti, la presentazione del restauro e di un volume della collana "Pietre di Ponte". Sabato e domenica poi, rispettivamente dalle 15 alle 18 e dalle 10 alle 20, sono previste visite guidate al castello animate da spettacoli di musica e teatro (prenotazione obbligatoria al 0125.807793) e la possibilità di ammirare i suggestivi disegni di Francesco Corni (nell'immagine in alto).  ( Autore: Marco Camilli)

Fonte: http://www.aostaoggi.it/2012/settembre/04settembre/news27774.htm

 

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