San Marco d'Alunzio, Novara di Sicilia, Cefalù, Sperlinga e Brolo: cinque paesini bellissimi da scoprire uno alla volta...

http://img1.iol.it/c/imgv/hp/viagginotizie/12/237/51515748_468_s.jpgProcediamo il nostro viaggio alla scoperta dei grandi gioielli italiani con i borghi più belli della Sicilia, raccontati dalla guida "I borghi più belli d'Italia".

 Nella parte più alta del borgo di San Marco d'Alunzio si scorgono i ruderi del castello, fatto edificare da Roberto il Guiscardo a partire dal 1061 sui resti di una fortificazione preesistente. Fuori delle mura, prima di entrare nel centro storico, la chiesa di San Marco, edificata sopra il tempio di Ercole, del quale rimangono solo pochi blocchi in pietra tufacea.

Il borgo di Novara di Sicilia sorge sulla pendice della montagna da cui si scorge l’antica Tindari, a valle di un imponente sperone di roccia, la Rocca Salvatesta, alta 1340 metri. Case affastellate, vicoli e viuzze sormontati da archi, palazzi eleganti e chiese dal chiaro aspetto medievale. Dell’antico Castello Saraceno oggi rimangono solo rovine, situate su una rupe a strapiombo. Dalla cima si gode l’ampiezza della vallata che scende verso il mare, e si intravedono le isole Eolie.

Il bellissimo borgo di Cefalù è un altro di quei luoghi che occorre raggiungere per scoprire la vecchia e immutata Sicilia. La sua cattedrale è l'asse su cui ancora ruota l'intera città storica. Da visitare la cinta muraria megalitica, di cui restano solide vestigia lungo la scogliera della Giudecca (Postierla) e presso l'antica Porta Terra (oggi Piazza Garibaldi). La Rocca che sovrasta la città, che i Fenici chiamarono "promontorio di Ercole", è una roccia calcarea alta 270 m, che offre uno splendido panorama.

Quasi al centro della Sicilia, il castello di Sperlinga è sicuramente uno dei più affascinanti della regione. Questo è scavato in una gigantesca mole d'arenaria dai Siculi a partire dal XII secolo a.C., e in parte costruito sulla stessa roccia intorno all'anno Mille. Oltrepassato quello che doveva essere il ponte levatoio, il castello offre una serie di ambienti che lasciano a bocca aperta: la roccia diventa ora scuderia, capace di ospitare decine di cavalli, ora officina per i metalli, e poi carcere e serbatoio per l'acqua, oppure magazzino per le derrate.

Il borgo di Brolo permette al turista di riconciliarsi con la Costa Saracena distesa tra Capo d’Orlando e Capo Calavà, con le spiagge e le scogliere a pochi km dalle faggete dei Nebrodi. L’ampio borgo medievale ospita un bellissimo castello voluto dai Lancia di Brolo, venuti in Sicilia dal Piemonte ai tempi degli Svevi. I suoi merli ghibellini coronano l’alto e maestoso torrione. Dalla torre, già conosciuta nel 1094, si possono contemplare le isole Eolie.
Fonte: http://viaggi.libero.it/week-end/51535843/cinque-chicche-da-non-perdere

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