Sanremo: gli itinerari dell'entroterra

  • oleg
  • Liguria

Alle spalle di Sanremo si eleva sfiorando i 1300 metri il picco del Bignone (con i resti dell’antica fortificazione preromana) e a quota 786 metri lungo il torrente omonimo, si trova il borgo di San Romolo. La vallata più vicina da poter visitare è la Valle Armea che si trova a levante della città.

Dal Poggio di Sanremo si sale infatti a BUSSANA VECCHIA, diventata famosa come “villaggio degli artisti” e ricca di botteghe artigiane. Un tempo era cinta da mura e l’impianto urbano è anulare, sviluppatosi intorno alla chiesa barocca, sulle cui pareti risparmiate dal sisma del 1887 si intravedono ancora alcuni affreschi; quasi intatto il campanile. BUSSANA “nuova” dà sulla costa e sorse nel 1887 dopo che il terremoto ebbe distrutto il vecchio borgo; da visitare la sagrestia del santuario del Sacro Cuore (1899-1901) che espone tra l’altro una tela di Mattia Preti; nelle vicinanze si trovano i ruderi di una villa romana.

Salendo si raggiunge CERIANA, un grosso borgo medioevale che sorge su ruderi romani (forse la villa dei Celii) le cui strutture sono praticamente intatte. Ceriana si formò tra il 979 e il 1146; la porta detta Oppidum è un ingresso alla parte più antica ed immette in una strada coperta, una galleria con soffitto a volte che corre sotto l’oratorio della Visitazione.

Da visitare la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo con i suoi campanili, l’antica chiesa parrocchiale romanica di San Pietro (XII sec) e la contemporanea chiesa di Sant’Andrea, con massiccio campanile a cuspide, l’antica cappella di San Salvatore e l’oratorio barocco di Santa Caterina. Interessanti gli antichi frantoi a ruota idraulica. Oltre questo borgo l’olivo cede il passo ai castagni e salendo ulteriormente fino al passo Ghimbegna e ai 1000 metri del monte Baiardo, si può poi deviare nella Valle Argentina (che ha Taggia come sbocco e conta località come Badalucco, Montalto Ligure, Triora e Molini di Triora, Andagna) ad est o nella Val Nervia (con Pigna, Isolabona e Dolceacqua, più Apricale e Perinaldo, quest’ultimo sulla cresta che domina la stretta Valle Crosia che termina con l’omonimo Comune) ad ovest. Le due valli sono unite dalla strada panoramica della Colla di Langan. Con “Colla” si intende un valico tra una valle e l’altra.

La Colla di Langan (1127m) è compresa tra i monti Carmo Langan a sud-est e il Carmo Binelli a nord-ovest ed è il punto di intersezione di una delle strade cannoniere di epoca napoleonica. Dal valico è possibile ammirare un panorama che comprende il Monte Grande, il Carmo dei Brocchi, il Saccarello, le cime che segnano il confine con la Francia. Verso ponente, alle spalle di Capo Nero e di Ospedaletti, c’è invece COLDIRODI, il cui nome pare derivi dai Cavalieri di Rodi che lo fondarono, quando naufragarono su questo tratto intorno all’anno Mille, che si segnala per la biblioteca e la pinacoteca.

Gli appassionati di archeologia potranno seguire un itinerario che tocca i principali castellari dell’entroterra intemelio, situati sulla dorsale fra le valli del Roia e del Nervia e saldati ad un sistema che proteggeva Sanremo grazie ad un allineamento costiero di fortificazioni, costituito dai castellari del Monte S. Croce (alle spalle di Vallecrosia), di Sapergo e del Monte Nero (sulle colline di Bordighera), fino a Capo Nero, dove esisteva una torre di vedetta in corrispondenza del Monte Mucchio di Scaglie. Itinerario che ha al centro, naturalmente, la vetta del Monte Bignone. ( Fonte: www.rivieraligure.it)

 

CROCIERA 2009

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog