Saranno 'vacanze light': fatturati giù del 15%

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2009/08/05/6193446.jpgArrivano cattive notizie per gli operatori turistici nell'estate ormai arrivata: si prevede infatti una riduzione delle presenze di italiani in Italia di una quota variabile tra il 6% ed il 9% rispetto alla passata stagione estiva e calera' ancora di piu' il fatturato, che scendera' mediamente del 12/15% ed, in alcune destinazioni, raggiungerà il -28%. E' quanto emerge dal report 'Mode, tendenze e previsioni della vacanza al mare 2012' elaborata da Panorama turismo – Mare Italia, centro di ricerca specializzato sul turismo balneare di Jfc.

Ma l'estate 2012 – secondo il rapporto che parla di 'vacanza liofilizzata', ovvero concentrata – non sarà uguale per tutte le aree/destinazioni balneari Italiane: le maggiori difficoltà si segnalano per la Costa Smeralda e per il Sulcis Iglesiente in Sardegna, per il Ponente ma anche per il Levante ligure, per l'area nord della costa toscana (Viareggio, Forte dei Marmi, etc.), per l'area sud e nord del Lazio e nord della Campania (località balneari delle province di Latina, Viterbo e Caserta), per le destinazioni sud dell'Abruzzo e per il Molise e, infine, per le destinazioni che si affacciano sul Mar Ionio, dal golfo di Taranto sino a Crotone.

Sempre negativi, ma con decrementi più leggeri in termini di presenze e fatturati, sono gli indici di tutta la fascia Adriatica, dalle destinazioni del Friuli Venezia Giulia sino alle destinazioni nord dell'Abruzzo, con una situazione più negativa per l'area nord delle Marche. Sullo stesso livello anche le destinazioni balneari dell'area sud della Campania (dalla Costiera Amalfitana sino al Golfo di Policastro) e nord della Calabria, come pure le zone sud della Toscana (provincia di Grosseto) e l'area balneare dell'oristanese e dell'area di Alghero.

Leggermente peggiore, sempre in Sardegna, l'andamento per la zona che va da Villasimius alla Costa Rei, dall'Ogliastra al Golfo di Orosei. In controtendenza – con indici stabili o positivi – solo le destinazioni adriatiche della Puglia, della Sicilia (ad eccezione delle destinazioni sul Mar Ionio) e delle zone balneari delle province calabresi di Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria.

Fonte: www.blitzquotidiano.it

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