Sassello ( SV): la Foresta della Deiva

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Sassello è un paese dell’entroterra savonese destinato a diventare un modello di sviluppo sostenibile anche per le altre località dell’Appennino Ligure, rimaste per troppo tempo ai margini del turismo.

 

Rispondendo a diversi requisiti il paese è stato il primo in Liguria a fregiarsi della Bandiera Arancione, marchio di garanzia per il turista che deve scegliere la sua vacanza.

 

Il Parco del Beigua, selvaggio e incontaminato, è inserito in un contesto naturalistico imperdibile per gli escursionisti. Il territorio sassellese è l'ideale per la crescita dei prodotti del bosco, infatti per centinaia di anni gli abitanti del paese ligure hanno vissuto di questi preziosi frutti. Un tempo considerati prodotti poveri e contadini, necessari per il sostentamento e nulla più, in seguito sono diventati vere e proprie prelibatezze che non ci si può permettere di dimenticare quando si parla di cucina tradizionale e al tempo stesso raffinata. I sapori della terra sono di assoluto pregio: dai ben noti amaretti agli straordinari porcini che si abbinano alle diverse anime del bosco, quella del castagno, del faggio, della quercia, del nocciolo. Da non perdere neppure le sfiziose conserve sottolio.

 

L’ingresso alla foresta demaniale, estesa per ben 800 ettari, è sito vicino a Sassello, poco oltre il ponte sul rio Sbruggia.

Una volta incontrata la Casa Forestale, ex segheria idraulica dei Bigliati, si prosegue verso il Castello Bellavista da dove ha inizio l’itinerario ad anello, privo di difficoltà di orientamento. Il "Sentiero Natura", dirigendosi inizialmente a sinistra, sul versante a solatio, incontra una vegetazione termofila caratterizzata da boschi a pino marittimo, roverella, sorbo montano.

Una volta lambite le cime della Deiva (m 707) e del Bric di Salmaceto (m 700), dove l’intricata vegetazione nasconde le vecchie miniere di rame, si passa sul versante settentrionale, con boschi mesofili di castagni, faggi, roveri aceri, pini silvestri e pini neri. Seguendo il "Sentiero Natura", che s’insinua nelle valli dell’Erro, Ciua, Sbruggia e Giovo, caratterizzate da ambienti diversi e incontaminati, risulta più facile che altrove avvistare la ricca avifauna e mammiferi come cinghiali, caprioli e daini. ( Fonte: www.trekking.it)

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