Serbia – Novi Sad: rinascita di una città

http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/novisad-municipio.jpgNovi Sad, città di origini antichissime e oggi capitale della regione della Vojvodina, ha avuto una storia travagliata ed ha conosciuto molti popoli e culture.

Prima i Celti, ed in seguito i Romani che nel I secolo AC la integrarono nella provincia della Pannonia. Nel V secolo fu distrutta dagli Unni per essere poi ricostruita dai Bizantini. Successivamente fu terra di conquista per gli Ostrogoti, i Franchi, gli Avari, i Bulgari e nuovamente i Bizantini, fino a rientrare nei domini dell’Impero Ottomano tra il 1526 ed il 1687. Alla fine del XVII secolo divenne un possedimento degli Asburgo, che crearono un ulteriore insediamento sulla sponda sinistra del Danubio, abitato prevalentemente da Serbi e da una minoranza di Tedeschi e di Ungheresi.

Questo nuovo insediamento prese il nome di Novi Sad, in lingua serba città nuova. Nel 1748 l’Imperatrice Maria Teresa la dichiarò città reale libera e Novi Sad assunse una grande importanza, divenendo la più grande città abitata dai Serbi con una crescente influenza politica e culturale. Nel 1848 –1849 Novi Sad conobbe la rivolta della Primavera dei Popoli, i pesanti bombardamenti Ungheresi ed entrò a far parte dell’amministrazione Magiara dell’ Impero Astro-Ungarico. Nel 1918, in seguito all’insurrezione Serba contro l’ Austria, la città fu abbandonata dagli Austriaci e fu proclamata l’unione della Vojvodina con lo Stato degli Sloveni, dei Croati e dei Serbi, che divenne poi il Regno di Jugoslavia. Nel 1941 Novi Sad fu invasa dalla Germania ed annessa all’ Ungheria e soltanto il 23 Ottobre del 1944 fu liberata ed unita alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

Il resto è storia recente. Novi Sad nel 1999 fu bombardata dalle forze militari della NATO durante la guerra del Kossovo. I suoi ponti sul Danubio furono distrutti, i danni e le perdite furono ingenti. Ma oggi anche questa appare storia antica e dalle ceneri è rinata una città splendida. A Novi Sad, è esplosa la voglia di vivere e divertirsi. Una popolazione giovane e colta, una vivace vita notturna, le sue spiagge ed i canali sul Danubio dove passare i weekend, la natura del Parco Nazionale di Fruska Gora ed un fittissimo programma culturale di spettacoli ed eventi, la rendono un polo di attrazione che richiama soprattutto i giovani.

http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/novisad-palazzo-vescovile.jpgLa presenza di un’ importante Università ed il Teatro Nazionale, il più antico della Serbia, dove si rappresentano drammi, opere e balletti fanno di Novi Sad una città di riferimento per la vita artistica di tutta l’area balcanica. La sua bellezza storica ed architettonica affascina.

La Fortezza di Petrovaradin fu costruita dagli Austriaci fra il 1692 ed il 1780 su una collina che domina il Danubio e che già i Romani avevano usato come roccaforte. La Fortezza ha 7 portoni d’ ingresso, 12.000 fuciliere e 400 posti per i cannoni. Oggi che non ha più scopo militare ospita il Museo della città di Novi Sad, l’ Accademia delle arti, l’ Archivio di Novi Sad e molti atelier di artisti. La Torre dell’orologio, costruita dai tedeschi, ha la particolarità di avere la lancetta lunga che segna le ore e quella corta i minuti, perchè i barcaioli in navigazione sul fiume potessero leggere l’ora anche da grande distanza.

Di recente la Fortezza è divenuta famosa anche per essere la sede dell’Exit Festival. Nato come un piccolo festival di protesta contro il regime di Milosevic, l’ Exit adesso è considerato uno dei festival musicali più importanti d’ Europa ed è divenuto famoso in tutto il mondo per i musicisti che ospita e per la sua organizzazione. Ogni anno migliaia di ragazzi si ritrovano a Novi Sad per partecipare a questo importante evento.

Dalla Fortezza di Petrovaradin, lo sguardo si estende lungo il Danubio e sulla città in tutta la sua grandezza. E’ un panorama suggestivo che porta la mente a immaginare il lungo percorso del fiume. La Piazza della Libertà (Trg Slobode) è il cuore di Novi Sad, un grande spazio dove si affaccia la Cattedrale Cattolica col suo campanile alto 76 metri. Da qui parte la via Zmaj Jovina che arriva fino al bellissimo edificio del Vescovado. Questa strada pedonale e le vie che vi sboccano sono il vivace centro della vita serale e notturna. Pub, bar, ristoranti dove i giovani si ritrovano nelle calde sere primaverili ed estive. E’ un passeggio allegro di gente nei contorni di questo storico angolo di città che deve il suo aspetto al restauro avvenuto nel 1849.

Il mondo cosmopolita e multi confessionale di Novi Sad si vede anche dalla presenza di importanti edifici religiosi come la Sinagoga del 1906 e la Chiesa Ortodossa.

Novi Sad è tranquilla e gradevole da vivere, con un centro storico affascinante ed un forte attaccamento alle tradizioni della regione raccolte nel Museo della Vojvodina. E soprattutto è una città con una forte spinta verso il futuro e la vocazione ad avere un ruolo ed un’importanza sempre crescente in Serbia e nell’ intera Europa.

Testo e foto di Giulio Andreini

( Fonte: http://www.viaggi.libero-news.it/2011/12/serbia-novi-sad-rinascita-di-una-citta/)

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