Settimane golose in Val Passiria

http://viaggi.lastampa.it/fnts/viaggi-lastampa/immagini/resized/v/a/val-passiria_164878_407x229.jpgSalendo da Merano in Val Passiria si entra nel cuore dell’identità tirolese: poco prima di arrivare a San Leonardo si incontra il maso Sandhof, il luogo natale di Andreas Hofer, l’eroe nazionale. Il contadino che nel 1809 guidò la rivolta dei tirolesi contro le truppe napoleoniche e poi, tradito e catturato, venne fucilato a Mantova il 20 febbraio 1810. Nell’antica stalla del maso si segue il percorso multimediale “Eroi & Hofer” che racconta le vicende delle insurrezioni tirolesi nel più ampio contesto europeo. Al primo piano è esposta una bella collezione etnologica della Val Passiria (abiti, mobili, strumenti musicali, oggetti artistici, attrezzi della vita contadina) : la visita si completa con il percorso all’esterno dove si trovano altri tipici masi passiriani, una chiesetta e una cappella (www.museum.passeier.it).

A ricordare che in guerra anche i vincitori devono pagare il loro tributo di sangue, il cimitero dei francesi di San Leonardo custodisce il ricordo di oltre duecento soldati transalpini caduti durante gli scontri del 1809. Anche il cimitero fa parte della struttura diffusa del MuseoPassiria che ha un altro dei suoi punti di forza a Moso, più in alto nella valle, al Bunker Mooseum (www.bunker-mooseum.it). Il gioco di parole è naturalmente voluto: si tratta di un museo ricavato all’interno di un bunker costruito a partire dal 1938, quando Mussolini non si fidava dell’ingombrante vicino nazista e l’Alta Val Passiria era l’ultimo avamposto prima del confine di Passo Rombo. Come spesso succede in questi casi, l’opera non fu mai completata e dopo decenni di abbandono, nel 2009 è stata recuperata per farne un museo dedicato alla storia della valle e al Parco regionale del Gruppo di Tessa, con palestra di roccia e un recinto dove si possono osservare gli stambecchi. L’uscita dal bunker avviene attraverso una scala a chiocciola alta 25 metri scavata nella roccia e dalla piattaforma superiore si scopre un bel panorama sul paese di Moso. Per le sue qualità ambientali la località è entrata a far parte di Alpine Pearls, l’associazione che raggruppa alcuni dei più bei villaggi alpini. L’impegno è quello di proporre vacanze all’insegna della mobilità sostenibile e della tutela del clima (www.alpine-pearls.com).

Anche in Val Passiria, l’arrivo dell’autunno segna il momento delle fiere agricole. Con l’ultima settimana di settembre debuttano le “giornate golose”: i ristoranti e gli albergatori invitano ad assaggiare le pietanze più tipiche della cucina contadina, con un occhio di riguardo ai classici knodel, alle frittate di grano saraceno e alla cacciagione. La lista delle specialità è lunga, con alcuni piatti che incuriosiscono come l’arrosto di pecora o il tradizionale Herrengröstl. Fra i dolci, da segnalare il Riibl di grano saraceno, i Krapfen della Val Passiria e, assolutamente da provare, il famoso Houlerpfandl. Le date dell’iniziativa vanno da venerdì, 30.09 a domenica, 02.10 e poi da venerdì, 07.10 a domenica, 09.10.

 

Spesso anche i masi e i rifugi raggiungibili soltanto a piedi offrono una schietta accoglienza a tavola. Da Stuls, splendida e soleggiata frazione di Moso da cui si domina tutta l’Alta Val Passiria, si sale facilmente seguendo una strada forestale fino al pianoro dove sorge la Malga Egger-Grub a 1929 metri di altitudine (circa 2 ore fra andare e ritorno). Alla malga possibilità di ristoro con specialità locali. Chi vuole affrontare un’escursione più impegnativa può salire lungo il sentiero fino ai 2174 metri del Rifugio Hochalm, gestito dalla famiglia Gufler. Fatica ripagata dalla calda accoglienza e dallo spettacolare panorama sulle montagne del Gruppo di Tessa. ( Fonte: www.lastampa.it)

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog