" Siviglia, la città dove la notte non finisce mai " di Silvia Ugolotti

http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1233757264180_0.jpgGiovane e travolgente, elisir di arte e cultura, shopping creativo e divertimento. Di giorno come di notte, Siviglia segue la propria vocazione sensoriale, ad alto tasso adrenalinico. Se alla luce del sole sono i raffinati intrecci architettonici e i palazzi monumentali ad apparire, è sotto alla luna che le alchimie più magiche si scatenano, magari davanti a un bicchiere di viño tinto in uno dei tanti tapas bar che annunciano l’inizio della "marcha", la vera movida della notte andalusa.
Per viverla da sevillano, basta seguire il suo ritmo: leggero e imprevedibile. Combina un lifestyle urbano tutto nuovo a un’andatura nostalgica. Vicina e accessibile, Siviglia è la nuova meta della noche latina. Da Milano bastano un paio d’ore per arrivare con voli a tariffe low e per i break tra una l’alba e il brunch, piccoli hotel d’atmosfera a cifre dignitose anche in centro, dove si concentra tutto il glamour della vita notturna. A cena non si va, ma si inizia con le tapas. Il rito de la Ronda de tapas è a base di birra, sangria, frittelle di pesce, tortillas de camarones e jamon. Primo pit-stop, Altamira (Santa Maria la Blanca, 4), nel quartiere di Santa Cruz, per stuzzichini a base di verdure e pesce fritto da ordinare sotto alle stelle, in terrazza. Al bar Becerríta (Recaredo 9, www.becerrita.com), gestito dalla famiglia Becerra, una delle più note della città, sono assolutamente da non perdere il revuelto de chorizo con patas e gamberoni in insalata.

E’ un must to go, delle new generation anche il Bar Giralda (Mateus Gagos 1 +34 954 518 731): che offre eccellenti snack a base di verdure in un antico hammam moresco. Quelli che dettano la moda tra i giovani si trovano nella zona di Alameda de Hércules, a nord del centro. Un’area che si sviluppa intorno alla piazza, una delle più grandi della città, pavimentata in mattoni gialli. Simbolo della plaza, la statua di Ercole e i tanti bar e locali, punto di ritrovo dei creativi che amano ascoltare musica reggae tra chiacchiere e un buon calice di vino. Tra le location più trendy, la Taberna del Corto Maltés (Alameda de Hércules 661), mentre il più locale dal look più bohemien è la Caja Negra (Calle de Fresa 15), dove i concerti sono live. Cambia lo scenario nei locali del flamenco, dove protagonista è sempre il divertimento, tra ritmo e passione. Dopo cena, nel Barrio di Santa Cruz schioccano le nacchere: gli spettacoli, in strada e nei locali iniziano dopo le 21. Vale la pena prenotare a Casa de la Memoria de Al-Andalus in Calle Ximenez de Enciso 28 (tel. 95-456-06-70).

Per dormire, non lontano, c'è un piccolo originale hotel. E’ l'eclettica Casa del Maestro, gestito dal nipote del chitarrista di flamenco Niño Ricardo. E già che si è in tema, vale una visita anche il Museo del Baile Flamenco in calle de Manuel Rojas Marcos (www.flamencomuseum.com), assoluta full immersion nella cultura andulsa: aperto in una villa del XVIII secolo è gestito da Cristina Hoyos, ballerina di flamenco tra le più note. Raccoglie fotografie, mostre a tema, costumi e filmati. Lo shopping, invece, è in calle Cuna: la boutique di Pilar Vera (calle Rivero 2, Siviglia, tel. 0034.954.22.81.53) è conosciuta per abiti dal taglio eccentrico: propone, moda flamenca rivisitata, ma molto femminile: maniche come nuvole e tessuti dai coloratissimi patchwork. Per l’uomo, invece, lo stile vira sul look cowboy locale. Da Antonio Garcia (Alcaicerìa, 25, tel. 95-422-23-20) si trovano accessori in vitello e cappelli panama. ( Fonte: www.gazzettadiparma.it)

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