Stubai, sulla neve ma non solo sci

http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1294215730594_0.JPGE' facile capire che c'è qualcosa di magico nella valle dello Stubai: basta guardarsi intorno. Basta uno sguardo circolare per perdersi in quelle montagne altissime, sempre innevate, che fanno esplodere la voglia di sci, il desiderio di tuffarsi in discesa. Mentre a fare da corona sono ruscelli leggeri, pendii maestosi d’alberi, scorci di vallate silenziose e deliziose piccole case. Che profumano di favola. Così mentre si percorre la strada e si ammira questo panorama incantato sembra quasi normale che da un momento all’altro possa sbucare un folletto o una creatura dei boschi. La valle è a pochi chilometri dal confine italiano, ma già in Austria, a due passi dalla città di Innsbruck. E' famosa per i suoi ottanta ghiacciai - che danno garanzie di neve da ottobre a giugno - e immersa in una panorama di decine di cime di oltre 3000 metri. Il record spetta allo Zuckerhutl che con i suoi 3507 metri occhieggia maestoso l’intero comprensorio. Ai piedi di queste alte cime troviamo bellissimi paesi: c'è Neustify, che è il punto di partenza più vicino per la funivia del Ghiacciaio, Fulpmes il paese dei presepi, Telfes un paradiso nel paradiso con il parco dei rapaci, Mieders con le sue piccole case rurali e Schonberg città dei campionati europei di calcio del 2008. Tutti offrono piacevoli pub o baite dove rilassarsi davanti ad una birra o a una tazza di vin brulé. E su tutto aleggia il profumo della tradizione tirolese. Detto così sembra che il tempo scorra piano nella Vallata dello Stubai. Ma in realtà tra queste vette l'orologio corre veloce come le serpentine degli sportivi che si dirigono verso l’impianto "Mountainterminal Eisgrat", che li porta sul più grande ghiacciaio sciabile dell’Austria. Un grossissimo complesso, il "Stubaier Gletscher", moderno e dotato di vari negozi per noleggio e vendita di attrezzature sportive: da qui si spicca il volo con la funivia che ti accompagna alla vetta. Un posto incantato, dove tutti si possono divertire. Un "Big Family chic club", un complesso studiato apposta per le famiglie, dove troviamo un "kinderland" per insegnare ai bambini a sciare, una club house con asilo e strutture alberghiere per tutti igusti. Ecco allora le piste per i bravi e quelle per i principianti, gli impianti dedicati a snowboard e freestyler come quelli del Mount Gaisskarferner. A 2620 metri, il primo rifugio, "Gamsgarten" offre il primo punto di sosta per chi la neve la solca scivolando e per chi, invece, cerca solo la carezza del sole: e tutti si mescolano sui due grandi solarium per una sosta in piena luce.

Ma non c'è solo vanità estetica: tra le vette anche la gola ha la sua parte come al ristorante "Zur Goldenen Gams" dove si assaporano i classici della tradizione tirolese, come wurstel o il "weiner schnitzel", ma anche dolcissimi strudel di mele o l’irresistibile"Kaiserschmarren": si tratta di un dolce squisito, servito su asse di legno, perchè la padella che vi sta sopra è ancora calda e contiene una specie di pancake da unire alla deliziosa salsa di mirtilli o lamponi. Una squisitezza. Chi lo ha assaggiato non lo dimentica più. Dai 2620 metri del "Gamsgarten" ci si alza ai 2900 metri del complesso "Eisgrat" dove oltre le piste da sci, sul monte "Schaufel Joch" si incappa, come una sorpresa, in un pasticificio, aperto da giovani ragazzi che, con prodotti naturali, preparano a mano piatti gustosi: vari tipi di paste e pizze che ad una altitudine così elevata cuociono diversamente. Non ci credete? "Quassù, vista la quota, l’acqua invece che bollire a 100 gradi, arriva ad ebollizione a 90 gradi - spiega il giovane cuoco del rifugio. - Il risultato è che i piatti sono presto pronti, e per gli amanti del cibo "al dente", questo rifugio è il paradiso". Dopo una giornata tra la neve si ritorna verso casa, mentre il sole scende tra i monti; così, per riscaldarsi ai piedi della grande vetta, ci sono tanti pub o piccole strutture in legno che offrono bevande calde e birra. Tra sport ad alta quota ma anche passeggiate in mezzo al verde del paese montano, la sera fa presto ad arrivare e il miglior modo di trascorrere le ultime ore della giornata è quello di trasferirsi nelle calde baite, come quella del "Doadler Alm" che tra gustosi consommé, o "fritatensuppe", e piatti di carne con crauiti, la cena è servita accompagnata dalla musica tradizionale tirolese. Prima di una notte di quiete dove tornare a sognare i folletti e le creature dei boschi che ci aspettano per la giornata che presto arriverà.

( Fonte: www.gazzettadiparma.it)

Autore: Giovanna Melli

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