Svezia: Fjällbacka si veste di giallo

Dalle pagine dei libri alle location che hanno fatto da musa ispiratrice ai gialli della scrittrice svedese: tutti a Fjällbacka per rivivere la scena del crimine.

Livia Fabietti ( nexta)

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Chi non si è mai perso tra le pagine dei più bei romanzi lasciandosi trasportare dalla carica evocativa delle parole immaginando ad occhi aperti quelle location così minuziosamente descritte, desiderosi di visitarle per rivivere le emozioni vissute sfogliando libri? Se in Italia a conquistare il pubblico dei gialli sono i romanzi di Andrea Camilleri, seguendo le vicissitudine di Montalbano, anche la Svezia ha il suo mito: il suo nome è Camilla Läckberg, giovane scrittrice svedese che mette in scena le storie di vita dell'ispettore Patrik Hedstrom e la scrittrice Erica Falck.  Il suo ultimo successo si chiama “Il Bambino segreto” e, come i volumi precedenti, “L'uccello del malaugurio” e “Lo scalpellino”, per citare i più recenti, ha come contenitore la sua città natale, il pittoresco paesino Fjällbacka, adagiato sulla costa della provincia svedese del Bohuslän, a circa un’ora e mezza di auto a nord di Göteborg. 

Il fascino di questo luogo aveva già sedotto un’altra illustre personalità, l’attrice Ingrid Bergman, vista in pellicole come “Assassinio sull'Orient Express” o ancora “Casablanca”, innamorata di questa zona tanto che, dal 1958 trascorreva le proprie vacanze sull'isola di Dannholmen, definendolo “il mio posto sulla terra”, un amore questo ripagato quando, a seguito della sua morte avvenuta nel 1982, nella piazza del paese (rinominata in seguito piazza Ingrid Bergman), è stata eretta una statua in sua memoria.

Tutto qui ha un sapore speciale e grida alla pacatezza, quella di un’idilliaca cornice da cartolina risalente al XVII secolo il cui paesaggio è denominato dalla presenza di casette in legno colorato, strade acciottolate, deliziose barchette rosse che si lasciano cullare dalle acque salate della Svezia, terreno d’azione dei pescatori alle prese con le aringhe e, il tutto, abbracciato e cinto dal monte Vetteberget, alto appena 76 metri.  E qui, in effetti, si respira un’aria di mistero, tra segreti e delitti da scoprire prendendo parte ai tour tematici dedicati ai fan Camilla Läckberg che mostreranno ai partecipanti tutti i luoghi dove si sono svolte le scene del libro che daranno vita ad un film e una serie di telefilm ispirati ai gialli della Läckberg, i Fjällbacka Murders. Il periodo migliore per pianificare una gita dal sapore nordico è l’estate, quando le temperatura si rendono più miti, oscillando tra i 13 e i 22 gradi (la rigidità invernale non lascerebbe molto margine d’azione).

Chi, dopo aver curiosato in lungo e in largo tra le vie della cittadina, desidera spingersi oltre, il mare accoglie regalando gite alla volta di un arcipelago mozzafiato di isole di rocce di granito o ancora, a bordo del battello M/S Mira. Duranti questi tour è possibile uscire a largo per pescare gamberi e poi prepararli e assaggiarli nella rimessa per barche del pescatore. Non è un mistero che da queste parti la cucina a base di pesce è di prima qualità, ottima l’aragosta dal Mare del Nord. Dove assaggiarla? Tra le eccellenze spicca il nome del ristorante Stora Hotellet Bryggan (Ingrid Bergmans Torg
457 40 Fjällbacka
Tel: +46 (0)525-310 60, www.storahotelletbryggan.se) o ancora, chi ama le realtà appartate, presso la riserva naturale Väderöarna, un paradiso per appassionati di kayak e pesce fresco. Qui troverete tutta l’accoglienza della pensione Väderöarnas Värdshus (Fjällbacka Fyren AB
Falkevägen 3, SE-457 40 Fjällbacka
0525-320 01, 0525-320 06 www.vaderoarna.com) dove provare una deliziosa zuppa di pesce. ( Fonte: www.lastampa.it)
Informazioni utili:
www.visitsweden.com
www.vastsverige.com
(Nexta)

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