" Tallinn, la perla del Baltico" di Guido Bernardi

http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1305125495309_0.jpgLa si potrebbe definire la Praga del Nord, questa bella città baltica, racchiusa fra le sue mura, dominata da torri, palazzi e campanili, ma aperta sul mar Baltico e desiderosa di aprirsi al mondo. Del resto il 2011 è un anno memorabile per l’Estonia: il piccolo paese, che conta meno di 1,5 milioni di abitanti, ha infatti adottato da gennaio l’Euro, ed è capitale europea della cultura. E di cultura fra le piazze, affollate di giovani, piene di tavolini all’aperto, nelle stradine medioevali che salgono alla città alta, se ne respira davvero molta; una cultura nordica-cosmopolita: Germano-Finno-Slava. Nell’architettura del luogo ma anche nei tratti somatici della gente, nelle abitudini alimentari e perfino nella lingua, si sentono le influenze di Tedeschi, Danesi, Svedesi, Finlandesi, Russi che qui sono stati nei secoli, via via dominanti. La città alta, racchiusa da una sorta di seconda cinta di mura, era dove, per secoli, sono vissuti ed hanno dominato i cavalieri Teutonici; arcigni e severi signori proprio quelli che si vedono nel bellissimo Alexandr Nevskij di Eisenstein. E la "loro" cattedrale, tappezzata dei "loro" meravigliosi stemmi lignei è la testimonianza del "loro" dominio. A pochi passi c'è poi la chiesa russo-ortodossa, con le cupole dorate a cipolla, intitolate proprio al principe Nevskij. La città bassa ha come cuore la piazza del municipio con l’omonimo edificio: è un po' il centro della vita cittadina, affollata da giovani fra cui spiccano le bellissime estoni; da qui partono le strade dello shopping ricche di negozi e negozilli, in realtà non molto convenienti, ma dove si può acquistare qualche oggetto dell’artigianato locale, soprattutto in legno. Ma c'è anche una Tallinn moderna, anzi avveniristica. Nel quartiere degli affari, appena varcata la Porta Viru, lungo il viale Tartu che conduce all’aeroporto, si erge uno dei simboli del nuovo skyline: il palazzone tutto vetri della Seb, la banca svedese, la società straniera che più investe in Estonia. Poche centinaia di metri più in là della Tartu mantee, ecco un modello di riconversione: gli ultimi investimenti, infatti, hanno trasformato l’antico quartiere industriale e commerciale di Rotermann (dal nome del suo fondatore, un imprenditore tedesco) in un’area di sperimentazione architettonica, occupata da uffici e negozi di grandi marchi internazionali. Più a est ancora, nella zona di Kadriorg, dove si visita l’antica residenza barocca voluta da Pietro il Grande, nel 2006 è nati Kamu, il museo d’arte estone che nel 2008 è stato premiato come miglior museo europeo. ( Fonte: www.gazzettadiparma.it)

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog