Teatro alla Scala stagione 2012-13: il programma completo

http://www.mentelocale.it/img_contenuti/collaboratori/grandi/fondazionelascalaG.jpgLa stagione scaligera 2012-2013 è un crescendo. Un turbinio di nomi, numeri e date. In un momento in cui la maggior parte dei teatri e soprattutto delle fondazioni lirico sinfoniche faticano per restare aperte e la parola d’ordine ovunque è allestimenti ridotti, il teatro milanese risulta ancora una volta l’unica realtà operistica italiana in grado di offrire al pubblico grandi emozioni. Complice l’avvicinarsi dell’Expò 2015.

E la strizzata d’occhio al futuro non è per nulla celata, in questa stagione presentata in mattinata dal sovrintendente Sthepane Lissner con il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Stagione in ogni caso completamente dedicata a due importanti ricorrenze per il mondo della musica lirica: il bicentenario delle nascite di Wagner e Verdi.
I due autori sono i veri protagonisti di questa stagione «a pieno regime» che durerà quasi un anno intero. Da dicembre 2012 a novembre 2013. Senza dimenticare concerti e balletti.

Innegabile che il doppio bicentenario dei due grandi compositori abbia segnato il passo in modo naturale, dando così vita ad una stagione che celebra in maniera completa due dei più grandi autori del teatro dell’opera ottocentesco. Otto i titoli verdiani, sei quelli wagneriani. Poche le eccezioni quindi, ma assolutamente perdonabili: Cuore di Cane di Alexandr Raskatov, un’opera in prima esecuzione italiana tratta dal romanzo satirico di Bulgakov, che porterà per la prima volta alla Scala il regista inglese Simon McBurney, apprezzato in tutto il mondo. E il rossiniano La scala di Seta, che servirà da vetrina per l’Accademia del teatro e che proporrà la ripresa di un allestimento diretto da Damiano Michieletto.

Salta subito all’occhio che in questa stagione 2012-13 ad avvicendarsi sul podio nel segno di Wagner e Verdi ci saranno quasi tutte le più importanti o quantomeno promettenti bacchette italiane: Fabio Luisi, prossimo direttore musicale del Metropolitan di New York, sarà impegnato nella ripresa di Don Carlo; Nicola Luisotti dirigerà la nuova produzione di Nabucco; Gianandrea Noseda riprenderà Aida; il giovane Daniele Rustioni si confronterà con Un ballo in Maschera e Riccardo Frizza dirigerà Oberto Conte di San Bonifacio, primo titolo ufficiale del catalogo verdiano, mentre Daniele Gatti inaugurerà la stagione 2013-14 con una nuova produzione della Traviata.

Non solo bacchette italiane però, ma anche grandi nomi internazionali come quello del maestro scaligero Daniel Baremboim che aprirà la stagione corrente con l’opera romantica wagneriana Lohengrin con René Pape, Anja Harteros e Jonas Kaufman, preludio della settimana interamente dedicata a Der Ring del Nibelungens, esecuzione paventanta dallo stesso Wagner con un prologo e tre giornate, nel quale si susseguiranno in scena Das Rheingold, Die Walküre, il Siegfried e il Götterdämmerung. Milano come Beyreuth. Sempre Barenboim sul podio, a offrire la sua cifra della tetralogia wagneriana al pubblico. E poi ancora Der fliegende Holländer, per celebrare il grande compositore tedesco, in una nuova produzione della Scala diretta da Hartmut Haenchen per la regia di Andreas Homoki.

Senza dimenticare l'altro protagonista: Verdi, nell’ottica del rinnovamento del repertorio verdiano che negli ultimi anni ha coinvolto la Scala in vista dell’ Expò. A partire dal Falstaff affidata a Robert Carsen continuando con Nabucco, che non vede un nuovo allestimento scaligero dal 1986. Per l’occasione si cimenteranno nell’opera rinnovatrice la «strana coppia» Daniele Abbado - Alison Chitty che offriranno una rilettura dell’opera astratta e rigorosa allo stesso tempo. Staremo a vedere.
E poi il Verdi della prima opera del trittico Shakespeariano, ovvero il Macbeth affidato a Giorgio Barberio Corsetti. Un ruolo importante in questa stagione è occupato poi da Oberto Conte di Bonifacio, opera con cui Verdi debuttò sul palco della Scala nel 1839. Regia di Martone accompagnato da un grande cast di voci italiane. Si conclude con un Ballo in Maschera affidato ai giovani Micheletto e Rustoni, Don Carlo e Aida infine. Letteralmente Verdi dall’inizio (Oberto) alla fine (Falstaff).

Ma non è finita, per il balletto sono sei i titoli in programma: Roméo et Juliette di Sasha Waltz, Notre-Dame de Paris di Roland Petit, Giselle di Jean Coralli-Jules Perrot, Il Lago dei Cigni di Rudolf Nureyev, L’altra Metà del Cielo con drammaturgia di Vasco Rossi e L’histoire de Manon di Kenneth MacMillan.
Occhi puntati soprattutto su Roméo et Juliette, creato nel 2007 per l’Opéra di Parigi, per la prima volta allestito alla Scala, un spettacolo interessante che coinvolge tutte le masse artistiche: ballo, orchestra e coro. La sinfonia drammatica di Hector Berlioz, rivisitata coreograficamente accompagnata ancora una volta da una grande bacchetta: quella di James Conlon. A danzare con Roberto Bolle in questo classico ci sarà Aurélie Dupont, étoile dell’Opéra di Parigi per cui Sasha Waltz ha creato il ruolo di Giulietta.( Fonte: www.mentelocale.it)

Autore: Federica Ferraris

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