" Toronto, un mosaico di stili e di culture" di Chiara De Carli

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http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1358335176570_0.jpgIl primo impatto con Toronto è simile a quello con una grande città degli Stati Uniti: un costante brulichìo di persone nelle zone più «cool», grandi Mall, palazzi altissimi, gente di fretta. Ma ci si accorge presto che la prima impressione è quella sbagliata e ci si avvia a scoprire una realtà con così tante facce che è impossibile non innamorarsene. Toronto (nelle foto di Pierluigi Orler) è doppia, nel vero senso della parola.
La città più cosmopolita al mondo
Una Toronto è in superficie, con palazzi che sfidano il cielo tra vetro e acciaio. Una Toronto, il Path, è sotterranea. Disegnato da Santiago Calatrava, il Path è una città in cui è primavera anche quando, in superficie, si arrivano a toccare i -30° e il vento gelido spazza le strade rendendole deserte. La «jam session» della città canadese è frutto delle tante popolazioni che qui si sono stabilite in soli duecento anni. Ciascuna di esse ha portato qualcosa della sua cultura contribuendo così a renderla la città più cosmopolita al mondo. I 240 quartieri, divisi nelle sei municipalità che compongono la città, mantengono ognuno caratteristiche originali e fanno di Toronto un inconsueto quanto affascinante patchwork di stili, di visi, di profumi e di suoni.

La città vecchia
Nella Old Town, costituita da nove quartieri nella zona a sud-est, si respira l’aria degli anni della sua fondazione. Stradine acciottolate e imponenti palazzi d’epoca accompagnano in un viaggio a ritroso nel tempo. Esplorare gli originali isolati di York, città nella città, vagare per i vicoli vittoriani di Corktown o scoprire l’architettura del XIX secolo in Queen Street East sono solo alcune delle cose che si possono fare a passeggio nella città vecchia. Con un po' di tempo in più, non si devono assolutamente perdere la St Lawrence Hall, il Flatiron Building, la Cattedrale di San James e il grande complesso dell’antica distilleria. Old Town è anche il posto giusto per rilassarsi con una pinta di birra in uno dei suoi tanti accoglienti pub.

La città del futuro
Chi ama le architetture moderne e le sperimentazioni ardite, trova in Toronto la città perfetta da visitare: il centro città è tutto da guardare con il naso all’insù. A stupire, per l’originalità indiscussa della soluzione scelta, sono soprattutto le «valve» della Toronto City Hall: edifici gemelli con pianta a C progettati dall’archistar finlandese Viljo Revell. La Nathan Phillips Square, che si apre proprio di fronte alle due strutture, e il suo contrasto con le linee del vecchio palazzo municipale rendono la piazza un luogo unico, che camaleonticamente si adatta per accogliere le più svariate attività. Nel centro di Toronto, visioni futuristiche si rivelano in forme curiose. Qui, infatti, i più importanti designers e architetti contemporanei hanno potuto sperimentare soluzioni innovative regalando alla città una skyline senza eguali. Un profilo in cui spicca la Cn Tower: con i suoi 553 metri di altezza l’edificio più alto della città e per qualche tempo lo è stato del mondo.

A pochi passi dal centro cittadino, la Torre Cn è «la» visita per eccellenza dei turisti di Toronto. Anche salire al punto di osservazione è un’emozione: serve meno di un minuto all’ascensore panoramico per arrivare ai 347 metri della terrazza. Qui si domina la città: sotto i piedi lo SkyDome, il primo stadio al mondo con il tetto mobile, davanti un immenso e variegato panorama che spazia dal lago Ontario fino alla città di Detroit o alla baia di Hudson. Toronto affascina anche per la sua capacità di integrare popolazioni di diverse etnie. Ognuna ha il suo quartiere caratteristico: Portugal Village con i suoi caffè, Koreatown lungo Bloor Street, Chinatown e Little India, Greektown e il Jewish District. A ciascun quartiere la sua atmosfera, la sua popolazione, i suoi ristoranti e la sua atmosfera conviviale e festosa. A Toronto esiste anche Little Italy ma gli italiani non vivono più qui: si sono spostati in Corso Italia, un po' più a nord.

I musei
Non solo shopping e tradizione, però: Toronto è anche cultura. Il Royal Ontario Museum, con la sua collezione da oltre sei milioni di oggetti, è uno dei dieci più importanti musei del mondo per la cultura mondiale e per le scienze naturali. Realizzata recentemente dall’architetto Daniel Libeskind, la struttura in vetro e alluminio che compone la terza ala del museo è già una delle nuove icone dell’architettura mondiale. Degas, Ernst, Léger, Magritte, Warhol sono invece «di casa» all’Art Gallery of Ontario: il museo di arte antica, moderna e contemporanea più importante del Canada. Nel 2008, l’architetto canadese Frank Gehry, nativo di Toronto e già progettista del Guggenheim di Bilbao e della Walt Disney Concert Hall a Los Angeles, ne ha ampliato la struttura dando il suo tocco finale con le scale elicoidali che, attorcigliandosi come riccioli ribelli tra l’interno e l’esterno, salgono fino al culmine della torre espositiva. Titanio blu che nei giorni di sole si confonde con il cielo.

Fonte: www.gazzettadiparma.it