Traversata da Camogli a Portofino

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http://www.alpioccidentali.it/escursioni/images-esc/Camogli-SanFruttuoso_baia.JPGCamminare sui sentieri della Liguria, sospesi tra il mare e le colline, è bello in tutte le stagioni, ma forse soprattutto d'inverno queste passeggiate hanno un fascino speciale, quando noi milanesi non ne possiamo più dell'umido grigiore nebbioso della pianura padana (foto 1), allora prendiamo un treno e appena fuori dalle gallerie dell'appennino ci ritroviamo nell'azzurro brillante del cielo invernale (le foto di questa scheda sono proprio state fatte in una 'fredda' giornata di gennaio). A Camogli si arriva comodamente in treno in poco più di 2 ore; scendendo verso il porto la vista del profilo architettonico del borgo antico, con la torre del castello e la basilica aggrappate a uno scoglio roccioso (anticamente era un'isoletta poi collegata alla terraferma con materiali riportati) risulta sempre di una sorprendente bellezza, anche quando lo si è già visto decine di volte (foto 2). Il sentiero che sale a San Rocco è la partenza di vari itinerari che solcano il monte di Portofino: lo si imbocca in fondo al parcheggio a lato della caserma dei carabinieri. Tra muretti a secco e uliveti si arriva al piazzale di San Rocco in circa mezz'ora (221 m.). Una curiosità: di fianco alla chiesa, il monumento al cane, festeggiato nell'annuale ricorrenza del 16 agosto con premi a persone distintesi in gesti di amore per gli animali. Da San Rocco si dipanano diversi itinerari e sono tutti belli; il percorso suggerito in questa pagina è sicuramente appagante soprattutto per la varietà dei diversi ambienti attraversati e per la sua panoramicità: prima si addentra verso l'interno in mezzo al bosco mediterraneo, poi in direzione di Semaforo Nuovo si rivolge verso il Golfo Paradiso (foto 3), poi ancora verso l'interno per Pietre Strette (460 m.) suggestivo crocevia caratterizzato da conformazioni rocciose imponenti e contorte. Di qui l'ampio soleggiato sentiero ci porta a base 0, passando per le bocche di San Lorenzo. Nel complesso si cammina in gran parte a quota circa 400 m., sulla cornice mediana del promontorio che taglia i valloni e le calette incastonate nelle ripide pareti del monte. La costa occidentale del promontorio è la parte più bella, con le sue numerose insenature, le selvagge scogliere e i forti contrasti di colori, luci e forme della natura (foto 4e 5). Ci dirigiamo a Portofino seguendo il sentiero panoramico contrassegnato da 2 bolli rossi; però se non siete mai stati a San Fruttuoso vale senz'altro la pena di scendere in questo angolo meraviglioso e visitare l'antica abbazia di Capodimonte, attualmente restaurata e gestita dal F.A.I. (di qui si può rientrare a Camogli in battello, oppure risalire ancora a piedi e riprendere il percorso: in questo caso tutto l'itinerario diventa parecchio più faticoso). L'arrivo a Portofino (foto 6) è sempre piacevole; nonostane l'atmosfera artificiosa creata dal turismo massiccio e i prezzi ladroneschi praticati nei locali, questo antico borgo mantiene una sua indiscutibile bellezza.
Fonte: www.passolento.it


Traversata da Camogli a Portofino
itinerario: Camogli - San Rocco - Galletti - Gaixella - Semaforo nuovo - Pietre strette - base 0 - Portofino
tempo totale di cammino: circa 4,30 ore (più le eventuali soste)
dislivello complessivo: circa 450 m. (un pò di più se si considerano i saliscendi...)
difficoltà: nessuna (dislivello moderato)
dove rifocillarsi: picnic al sacco

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