Trekking tra i fiumi sacri dell'Uttarakhand

Avventure spirituali nell'India settentrionale percorrendo i luoghi sacri della regione himalayana del Garhwal dove la stagione degli yatra (pellegrinaggi) è al suo culmine fino a novembre

Livia Fabietti ( Nexta)

http://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p3/2013/05/31/Societa/Foto/NX-VGG-ART-356537-vls_354585_utta16m_uomo.jpg
Terra di grande impatto visivo ed emotivo, l’India è una meta che si vive con gli occhi e con il cuore. Esiste un mondo più turistico, quello presentato dalla maggior parte dei depliant turistici ed esiste un volto di questo paese dedicato ai veri amatori, coloro che desiderano scoprire il lato più vero, realistico di una realtà che vada oltre il successo delle grandi città. Pochi ne hanno sentito parlare, a solleticare i sensi e gli animi più spirituali è l’Uttarakhand, quell'angolo di India che, fino al 31 dicembre del 2006 era conosciuto con il nome di Uttaranchal. La sua geografia è di grande appeal, sito nella parte settentrionale dello Stato, nella valle di Doon, l'Uttarakhand si presenta come una dimensioni a colori avvolta dalla bellezza e la quiete dell'imponente gruppo dell'Himalaya, tra colline e boschi dove, a far da cornice, imponenti vette come quella Del Nanda Devi a 7.816 metri oltre ai più importanti fiumi sacri indiani ed un clima molto calroso a livello umano e religioso, alimentato da quel puzzle di civiltà diverse per lingua e cultura che convivono in maniera armonica.

Il suo animo pulsante è motivo di visite da parte di pellegrini che desiderano un appagamento spirituale vivendo in prima persona un’esperienza umana e culturale  facendo propria quell’aria carica di energia positiva: sono infatti tanti, tantissimi coloro che durante la stagione dei pellegrinaggi, gli yatra, generalmente tra aprile e novembre, che si mettono in marcia alla scoperta dei sentieri del Char Dham, il sacro pellegrinaggio famoso in tutto il mondo che guida i devoti in un’esperienza di grande impatto lasciandosi alle spalle il mondo civilizzato per percorrere quella mistica realtà. Lo scenario che si apre è fatto di strade di montagna, brevi trekking tra splendidi paesaggi himalayani e ashram alla scoperta di quattro antichi templi ubicati presso le sorgenti spirituali dei fiumi sacri dell’induismo: Yamma, Gange, Mandakini e Alaknanda, pronti ad abbandonare anima e corpo alle loro acque purificatrici in compagnia di monaci itineranti appartenenti a varie sette la cui identità permette facilmente di individuarli in quanto per la maggior parte dei casi sono privi di abiti e  hanno il corpo cosparso di cenere bianca, i capelli e la barba raccolti a treccia e il terzo occhio dipinto sulla fronte il cui stile di vita e impostato sulla povertà, castità e distacco da ogni bene materiale.

Chi desidera approfittare del momento per scoprire a 360° le bellezze del territorio, un paradiso dipinto di verde attende a braccia aperte nel distretto di Chamoli: è il Parco Nazionale della Valle dei Fiori, inserito nel 1988 tra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco, una valle di rara bellezza a quota 3-4.000 metri  aperta ai visitatori dal 1 giugno al 31 ottobre di ogni anno. Il periodo migliore per farvi visita è però durante la bella stagione quando questo spazio en plein air da il meglio di se in quanto esplode in un tripudio di colori, quello delle innumerevoli specie endemiche di fiori selvatici che lo caratterizzano: se ne contano circa 300, molte delle quali hanno proprietà medicinali. Tra le più conosciute l'acero indiano il papavero spinoso, iris nano, anemoni, primule, gerani e orchidee tra le cui meravigli vivono cervi del muschio, pecore blu, leopardo delle nevi e alcune specie animali rare come l'orso dal collare.

Informazioni utili
Per chi volesse imbattersi alla scoperta di questo angolo sconosciuto dell’India, l’operatore milanese “I Viaggi di Maurizio Levi” (tel. 02 34 93 45 28, www.deserti-viaggilevi.it) propone un viaggio alla scoperta di Uttarakhand, 15 giorni da vivere sulle orme dei pellegrini indù, con possibile estensione di 4 giorni nella Valle dei Fiori. Partenze individuali con guida di lingua inglese oppure mensili di gruppo con accompagnatore dall’Italia e voli di linea da Milano e Roma da maggio ad ottobre 2013, pernottamenti in hotel, guest house e campi tendati fissi con pensione completa,  quote da 2.550 euro in doppia e da 570 per l’estensione di 4 giorni nella Valle dei Fiori.
http://www.lastampa.it/2013/05/31/societa/viaggi/destinazioni/nel-mondo/trekking-tra-i-fiumi-sacri-dell-uttarakhand-hGXf5H9DP4CSqUFKSq4UWO/pagina.html
(Nexta)

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