" Trentino, ogni valle ha il suo castello" di Valerio Griffa

http://viaggi.lastampa.it/fnts/viaggi-lastampa/immagini/resized/t/r/trentino-castello-di-buonconsiglio_288094_407x229.jpgC'è tutto. Ci sono i contenitori, eleganti testimoni di un modo di abitare e di arroccarsi in una valle piuttosto trafficata, nel tempo. Ci sono i contenuti, mostre, concerti, feste, eventi, incontri su temi diversi. C'è lo charme di atmosfere che mischiano l'antico con il contemporaneo, che sia un museo o un hotel. Il Trentino, per la sua storia di cerniera tra mondo latino e mondo germanico, è disseminato di castelli che testimoniano una ricca attività culturale.
A partire da Trento, con il suo Buon Consiglio, da molti conosciuto per le vicende di Cesare Battisti, impiccato nel 1916 per la sua attività politica volta a portare quelle terre all'Italia. Ma il Buon Consiglio è il Palazzo dei Principi Vescovi, sede del potere secolare nella regione e, ancora una volta, il punto di incontro tra Papato e Impero. È uno straordinario scrigno di tesori, di architetture, di giardini, di sovrapposizioni. A questo proposito, basta vedere i segni del Cinquecento trentino: il Magno Palazzo, con la loggia e i suoi cicli di affreschi di Dosso Dossi e del Romanino, è una lode ai nuovi tempi, un libro d'arte sui muri, che testimonia la munificenza del cardinale Bernardo Clesio. È l'insieme, però, con il gotico di Castelvecchio, il loggiato alla veneziana, il rinascimentale e il barocco, a dare alla fortezza un fascino armonico, una sintesi storica sotto forma di architettura.
In questa straordinaria sede è allestita fino al 18 novembre una gran bella mostra: «I Cavalieri dell'Imperatore: duello e guerre nelle armerie rinascimentali». Si tratta di un'esposizione che racconta l'amor cortese e le virtù eroiche, con il duello come corollario necessario, con magnifiche armature, molte provenienti dall'Arsenale di Graz, la collezione di 32 Amila pezzi, la più completa al mondo. Armature d'arte, con decorazioni in oro, o con una trama di tralci di vite, da parta, compresa quella per cavallo, uno spettacolo. Poi ci sono spade, pistole, archibugi, tende, maschere da giostra (la faccia di un turco), i pegni d'amore. E anche la maglia di ferro, detta usbergo, utilizzata dagli Ussari nel XVI secolo.
C'è Ariosto, e l'Orlando Furioso, al Buon Consiglio. Come contraltare, c'è Castel Beseno, che mostra la guerra, le strategie e gli assedi, ancora con armature e ricostruzioni. Quest'ultimo Piove Padov castello, presidio della valle dell'Adige, li è un imponente edificio su uno sperone,un castello che propone tutta la maestosità della fortezza cinquecentesca. L'architettura militare è qui al servizio di un'idea di bello, un punto notevole e impressionante nel verde circostante. Ci sono anche scenari, ricostruzioni, dipinti (come il Rubens che raffigura Carlo V), e apporti multimediali, nella mostra.
Ma, come detto, è tutta la provincia, in particolare la valle dell'Adige, la Val Sugana e la Val di Non, a essere un concentrato di castelli. Ed è questo circuito quello che meglio interpreta lo spirito trentino. Il perché lo si capisce se si va a Noarna, il cui castello è circondato dai vigneti. La val Lagarina - il nome gioca sul fatto che l'Adige, prima di essere chiuso in argini, spesso allagava i terreni della valle - è uno spettacolo di viti. Castel Noarna, XI secolo, è inserito in mezzo alle viti e un suo soffitto è decorato a tema di vite, con i tralci che rincorrono la volta. Noarna è privato, ma appartiene a Marco Zani, viticoltore bio, che offre la degustazione dei suoi vini insieme alla visita.
Non lontano, il Castello di Avio, XI secolo, cinque torri e tre cinte murarie, è una proprietà del Fai e questo già ne rivela l'importanza. In particolare, un ciclo di affreschi, quello della Casa delle Guardia, raffigura le arti della guerra necessarie alla formazione del cavaliere. Nella vicina Val di Non, la valle delle mele, il Castel Thun, a Vigo di Ton, è un altro bel castello recuperato non da molto. C'è un sistema di fortificazioni con torri, bastioni, fossato e poi, in mezzo, il palazzo della nobile famiglia. Gli arredi sono originali, c'è una collezione d'arte e la Stanza del Vescovo, interamente rivestita in cirmolo. Castel Thun ospita mostre e concerti, e fa parte con Beseno del sistema intorno al Buonconsiglio.
La Val Sugana, altra via di passaggio, ha due castelli privati ma visitabili: a Pergine, sulle alture sopra il lago c'è Castel Pergine, XIII secolo, appartenuto a Massimiliano I, ora hotel e ristorante, che propone un bel soggiorno tra le antiche mura, un'esperienza da fare, e mostre d'arte annuali di artisti contemporanei. Il Castello chiude da metà novembre ad aprile, e propone un menu legato alla mostra sui Cavalieri. A Ivano Fracena, infine, c'è Castel Ivano, il cui nucleo originale è longobardo, che ospita iniziative culturali e propone visite guidate.
Si tratta di testimonianze estremamente importanti del passato frontaliero del Trentino, che hanno saputo reinventare una vocazione contemporanea.
"Il Buonconsiglio di Trento è uno straordinario scrigno di tesori, architetture giardini, sovrapposizioni"
Fonte: www.lastampa.it

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