Truffe su carta di credito: come ottenere il rimborso?

http://www.6sicuro.it/wp-content/uploads/2013/04/carte_credito_rimborso.jpgI pagamenti online sono utilizzati da un numero sempre maggiore di persone che per comodità, per risparmiare o per sbrigare più velocemente le proprie pratiche, scelgono di fare transazioni su Internet con la propria carta di credito.

Nella maggior parte dei casi le transazioni online sono sicure, in quanto i principali siti – bancari, commercio oppure assicurazione – utilizzano sistemi di pagamento affidabili come Paypal, che servono a non mostrare i dati della carta al venditore (per un approfondimento su Paypal e carte di credito ti rimandiamo a questo articolo).

In alcuni casi, però, ricorrere a siti di pagamento sicuri potrebbe non bastare per proteggersi dalle frodi, in quanto i metodi delle truffe online sono sempre più ingegnosi e non riguardano soltanto le operazioni su Internet.

  • Quali sono i tipi di truffa più comuni su carta di credito?

Telecamere su sportello automatico. Per entrare in possesso del PIN della carta in alcuni casi i malviventi installano una microcamera sopra lo sportello, che legge il codice digitato dal malcapitato.

Skimming. Lo skimmer è un dispositivo che viene montato nella fessura di inserimento della carta nello sportello bancomat: serve a leggere ed immagazzinare le bande magnetiche delle carte che passano.

Trashing. Occhio a non buttare le ricevute o gli scontrini di acquisti con carte di credito: possono essere utilizzate da malviventi, soprattutto in combinazione con sistemi di telecamere.

Manomissione del POS. Può avvenire all’interno di un esercizio commerciale, dove nel POS viene installato (ovviamente a insaputa del commerciante) un microprocessore che registra i codici delle carte di credito.

Sniffing. Uno dei metodi più utilizzati, soprattutto su carte prepagate come Postepay, è l’intercettazione delle coordinate bancarie dei pagamenti on-line. Questi dati, presi su siti che agli utenti sembrano sicuri, vengono riutilizzati per fare acquisti all’insaputa del vero proprietario, spesso su società di scommesse on-line. Andando probabilmente a finanziare giri di denaro sporco.

Phishing. Si tratta di e-mail che simulano una comunicazione ufficiale di Poste o banche, che invitano i clienti ad inserire i dati della propria carta. Generalmente si camuffano bene, quindi la cosa migliore da fare è non aprire mai mail di questo genere. Sono state segnalate anche frodi via sms che rimandano a pagine web fasulle di istituti di credito.

Boxing. Non sono rari i casi in cui vengono frugate cassette della posta per prendere le carte di credito che le banche inviano ai clienti. Quindi attenzione anche qui.

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Ecco i tipi di truffa più comuni su carta di credito: http://bit.ly/11nXKld via @6sicuro

  • Cosa possiamo fare per evitare di cadere in truffe su carte di credito?

Per quanto riguarda l’utilizzo di una carta di credito “offline” i consigli sono semplici: non lasciare la propria carta incustodita, digitare il codice allo sportello sempre coprendo con una mano, stare attenti a non lasciare la posta nella propria casella, non gettare gli scontrini degli acquisti con carta.

Sui pagamenti on-line, invece, il discorso è più articolato. In generale nei siti di commercio elettronico più famosi (Amazon, Apple Store, Zalando, ecc.) il servizio è sempre affidabile, quindi potete tranquillamente inserire il codice della propria carta o agganciarla per pagamenti ripetuti. Se si tratta di siti dove comprate per la prima volta, o siti che all’apparenza non vi sembrano del tutto affidabili, meglio non rischiare: utilizzate Paypal, oppure rinunciate all’acquisto.

In questo caso, anche l’utilizzo della carta prepagata può essere un rischio, perché in caso di “sniffing” i vostri dati saranno prelevati e riutilizzati quando la carta è carica. Solitamente i prelievi su carte prepagate sono addebiti a società di scommesse o di gioco online: vi accorgerete facendo l’estratto conto, oppure in tempo reale se avete un sistema di avviso via SMS. In questo caso non è che il tempo vi giochi a favore, perché comunque sarà impossibile risalire a chi ha commesso il reato: vi permetterà soltanto di iniziare subito le pratiche di rimborso.

Per cui la precauzione – nel caso di carte prepagate (sono gli stessi fornitori del servizio a dirlo) – è di non lasciare mai delle somme all’interno, ma ricaricarle soltanto al momento dell’acquisto e per la somma necessaria. Non un euro di più.

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  • Come dobbiamo agire se la nostra carta di credito è stata frodata?

Se ci accorgiamo che ci hanno rubato dei soldi la prima cosa da fare è di recarsi al comando dei Carabinieri più vicino per effettuare una denuncia di frode su carta di credito, dichiarando tutte le operazioni sospette.

Successivamente, con la denuncia in mano, bisogna recarsi all’ufficio postale o presso la banca di competenza, effettuando il disconoscimento delle operazioni improprie e procedendo con il blocco immediato della carta.

A questo punto le cose possono cambiare a seconda della banca. Alcuni istituti provvedono al rimborso in tempi brevi, soprattutto se si tratta di frodi effettuate su carta di credito e non su prepagata. Se il proprio istituto non risponde entro 1-2 mesi, si può fare una procedura di reclamo presso lo sportello (oppure on-line, se il sito dell’istituto la prevede), allegando tutti i documenti a supporto (denuncia, disconoscimento, ecc.).

Se l’istituto rifiuta il rimborso, si può ricorrere all’Arbitro Bancario e Finanziario (ABF), il sistema di risoluzione delle controversie della Banca d’Italia. Il ricorso all’ABF costa 20 €, somma che viene restituita se al ricorrente viene data ragione.

Ultima spiaggia, ricorrere alla normale giustizia tramite avvocato.

E voi, siete mai stati vittima di frode? Vi invitiamo a raccontare le vostra esperienza, in modo che tutti possono beneficiarne e tutelarsi.

Fonte: www.6sicuro.it

Autore: Simone Moriconi

Laureato in Marketing e Comunicazione all’Università di Urbino, sono prima di tutto un appassionato di marketing in tutte le salse, in particolare di comunicazione, social media e web 2.0. Attualmente impiegato come Marketing Specialist per Townet, azienda che opera nel settore delle tecnologie in banda larga.

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