Un tour nella Foresta Nera

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Primo giorno: arrivo al Lago di Costanza (Bodensee)

Quando si avverte il desiderio di rilassarsi ed immergersi nella pace e nel silenzio della natura, non si può non pensare ad un itinerario assolutamente unico come quello della Foresta Nera. E’ con questi presupposti che io, mia sorella Cristina e nostro cugino Daniele decidiamo di partire per la meta del Baden-Württemberg (19-23 agosto 2005)… Sveglia all’alba, partenza dall’Abruzzo e in poco più di cinque ore attraversata la barriera di Milano varchiamo il confine svizzero. Tutto sembrava scorrere troppo in fretta, fino a quando, appena dopo Chiasso, iniziano le interminabili code dovute certamente al traffico intenso, ma anche forse ad un irrazionale continuo presidio di semafori in piena autostrada che bloccano lo scorrimento delle auto in prossimità di ogni galleria (e non sono poche!!).

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Si consiglia pertanto di allungare, se è il caso, il tragitto di un pò di chilometri e di recarsi nel Baden via “Santo” Brennero!! Nonostante tutto, non abbiamo potuto non ammirare la bellezza dei paesetti della Svizzera. Dopo quattordici ore di auto, giungiamo con tanta impazienza al confine tedesco, da cui poco distante si trova la bellissima città di Costanza, che sorge sull’omonimo lago. E’ il più grande della Germania, il terzo più grande d’Europa con una superficie di ben 500 kmq. Notiamo subito una fitta rete di piste ciclabili, percorse da gente di ogni età ma soprattutto da studenti, essendo questa vivace e importante centro universitario. Giungiamo finalmente in hotel con camera con vista sulle splendide acque. Rimaniamo colpiti immediatamente dalla grande cordialità espressa dai proprietari dell’albergo. Anche se grandi appassionati di Baviera, dal primo impatto l’atmosfera del Baden non tradisce per niente le nostre aspettative.

Vista la stanchezza, decidiamo di cenare in hotel e di sorseggiare la prima pinta (di una serie che si rivelerà poi lunga!) della fantastica Fürstenberg, la birra più famosa ed esportata della Foresta Nera. Nel breve giro notturno, ammiriamo i numerosi localini pittoreschi illuminati ai bordi del lago e l’assoluta quiete della vita serale, fino a quando non decidiamo che è giunta l’ora del meritato riposo.

Secondo giorno: visita di Costanza e pernottamento a Freiburg

Sull’onda del ricordo delle splendide colazioni bavaresi, decidiamo di lasciare le rive del lago e di recarci nel centro della città. Durante il tragitto notiamo i numerosi “Wellness”, centri benessere di cui tutto il Baden è assolutamente fornito. Gran parte degli edifici interessanti si trovano nella Altstadt (Città Vecchia), che è abbastanza grande se si considerano le dimensioni della Costanza odierna. In quanto tipica città medioevale è un po' contorta e disorientante. Ci si trova una maestosa cattedrale Münster, un paio di chiese e alcune torri, una delle quali indica il luogo dove sorgeva l'antico ponte medioevale sul Reno. La parte più romantica e pittoresca della città, chiamata Niederburg (Basso Castello), si trova tra la cattedrale e il Reno. Qui gli edifici sono più vecchi e le strade più strette. L'area attorno alla Marktstätte (la piazza del mercato) ci appare subito come la parte più vitale della Altstadt.

 

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Dopo l’ottimo pranzo e l’ottima birra artigianale al “Brauhaus Joh. Albrecht”, usciamo dalla Città Vecchia e ci dirigiamo verso il Bismarcksteig e arriviamo fino in cima alla collina al Bismarckturm. Dalla torre è visibile gran parte della città, peccato che sia tutto offuscato da una pioggia incredibile. Ci dicono che questo è un punto favorito dai romantici e dagli ubriachi, come luogo dove potersi sedere a guardare il tramonto, con una bella vista della città e del lago.

E’ ora di ripartire alla volta del Titisee. La continua pioggia non ci impedisce di ammirare il bellissimo verde tagliato solo dalla strada. Il Titisee è un lago naturale immerso nel verde, e lungo solo 2 Km. E' definito la perla della Foresta Nera. Con la bici o a piedi si può fare il giro del lago lungo una strada sterrata riservata a bici e pedoni. Notiamo con grande interesse che sul lago vi è il divieto di utilizzare qualsivoglia tipo di motore a benzina: possono navigare solo barche con motore elettrico e quindi regna un gran "silenzio naturale". Il paese è costituito prevalentemente da negozi per turisti con numerosi punti di ristoro. Caratteristiche sono le passeggiate intorno al lago in mezzo agli altissimi e fittissimi alberi.

 

Ripartiamo ora in direzione Freiburg (Friburgo). Una volta giunti, a catturare subito il nostro sguardo è la Cattedrale, il simbolo della città e la sua torre che domina su tutto. Ci rinfreschiamo velocemente in hotel e ci buttiamo nel centro. Non avevamo mai visto i “Bächle”, ovvero i tipici e stretti canaletti che scorrono ai bordi delle strade e che accompagnano per quasi tutta la passeggiata per arrivare alla Münsterplatz, il cuore di questa città, dove si svolge anche il coloratissimo mercato settimanale. Molto caratteristico tutto il centro storico illuminato di notte, e Freiburg, la capitale della Schwarzwald, sembra vivere in una gran quiete. Non si pensi, però, che non vi sia gente nei numerosi locali!

Dopo vari tentativi a vuoto di trovare posto, finalmente ci sediamo e degustiamo uno dei prodotti tipici del luogo, la cosiddetta “Schäufele” ovvero la spalla di maiale affumicata. Al termine si decide per una passeggiata digestiva e suggestiva, ma non possiamo sapere che stiamo per finire casualmente in una zona di locali piena di studenti universitari riversati sulle strade con i bicchieri in mano, che richiama alla mia memoria la via Zamboni di Bologna nelle prime calde sere di Giugno… E’ giunta l’ora di tornare in hotel perché l’indomani sarà una giornata intensa.

Terzo giorno: pernottamento a Lauterbach

Si parte alla volta del cuore della Foresta Nera. Il primo paese che incontriamo è Donaueschingen, cittadina in cui viene indicata essere ufficialmente la sorgente del Danubio, che si trova nel giardino del Palazzo dei Principi von Fürstenberg, proprietari anche dell’omonimo birrificio; infatti la birra Fürstenberg nasce proprio a Donaueschingen. Dopo un breve giro ci spostiamo verso Villingen. Deliziosa cittadina medioevale, essa è anche il capoluogo della "Strada degli Orologi" e presenta nei suoi musei i più antichi orologi della Foresta Nera, come ad esempio nel Franziskaner Museum dove troviamo una ricca raccolta di orologi a cucù. Si può ammirare anche l’affascinate Duomo del XXII secolo, al cui fianco si trova una curiosissima fontana metallica a forma di torre. Qualche chilometro dopo siamo a Triberg, la capitale degli orologi in legno, se ne trovano in quantità e forme infinite ma dai prezzi piuttosto elevati.

Questo centro è famoso anche per le altissime cascate, intorno alle quali è possibile fare passeggiate nei boschi con diversi itinerari suddivisi in base alla lunghezza e alla difficoltà. Nel paese troviamo una grande quantità di negozi di souvenir e di caratteristiche case con pareti affrescate. Si riparte con tappa a Gutach, in cui si trova il Museo della Foresta Nera, che contiene la ricostruzione di vere e proprie casette tipiche: lo “Schwarzwalder Freilichtmuseum”. Il Museo, fondato nel 1963, ospita sei grandi fattorie che con i loro edifici collaterali ricostruiscono la vita rurale nella Foresta Nera tra il XVI ed il XX sec. L’unico edificio originale non ricostruito è il Vogtsbauernhof, risalente al 1570 e abitato fino al 1965. Al pianterreno ci sono il soggiorno, la cucina e le stalle, mentre al piano superiore le camere da letto e il fienile. La casa è costruita senza camini, affinché il fumo potesse salire in soffitta per aiutare a riscaldare nelle freddissime notti invernali. Davvero una visita suggestiva!

 

Si riparte alla volta di Lauterbach, l’ultima tappa della giornata. Piove ininterrottamente da tre giorni e in questa località, anche se siamo in agosto, ci sembra in realtà di essere nel mese di dicembre. Per la notte ci regaliamo un hotel (Hotel Käppelehof) totalmente immerso e isolato nella selva con tanto di sauna, bagno turco, piscina con vista prati e alberi, ma soprattutto vacche al pascolo che emettono un rimbombante muggito come ci si immaginava nelle fiabe ambientate in questi luoghi. Appare evidente che i clienti giunti in tale struttura siano lì per godersi la natura, essendo tra l’altro tutti sdraiati sui lettini bordo-piscina ad ammirare il panorama oltre le grandi vetrate. Sono le 19.00, e durante il breve e amato bagno nella piscina, nel pianoterra scende un invitante odore di salsicciotti bavaresi… Per gli ospiti e per forza anche per noi è già ora di cena. Prima di riposare ci concediamo la vista dell’immensa distesa di alberi dal terrazzino della nostra stanza: sembra di guardare un dipinto...

Quarto giorno: pernottamento a Baden Baden

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Difficile nella vita di tutti i giorni immaginare di svegliarsi una mattina e poter fare colazione in una sala con vetrate panoramiche vista Foresta Nera… Dopo tanto spettacolo si parte per Schiltach, distante pochissimi chilometri. Questo centro è sicuramente il più pittoresco della Schwarzwald, oserei dire fiabesco, tutte case a graticcio con addirittura le facciate affrescate, come anche il Rathaus. Molto suggestive le abitazioni che si affacciano sul fiume Kinzig, attraverso il quale i boscaioli un tempo trasportavano il legno con le zattere.

Sempre sulle rive notiamo anche diverse Gasthof e ci domandiamo quanto possa essere fantastico soggiornarvi, meglio ancora se con un pò di sole! Si riparte e dopo qualche chilometro si fa tappa a Freudenstadt, che sorge su un altopiano a 750 metri immerso tra verdi boschi. Questo piccolo centro fondato nel 1599 per ospitare i lavoratori delle miniere d'argento, possiede una particolare struttura urbanistica a scacchiera, ed è stato ricostruito a seguito delle distruzioni della seconda guerra mondiale. Celebre è la Marktplatz, la piazza più grande della Germania (216 x 219 m), pedonale per la maggior parte e dotata di numerosi negozi, caffè e ristoranti dove poter degustare le specialità gastronomiche regionali. Sempre dalla Markplatz parte un trenino turistico che in pochi minuti porta fuori dal paese e come d’incanto ci si trova immersi nei boschi secolari della foresta intorno.

Usciti da Freudenstadt, prendiamo la cosiddetta “Schwarzwald Hochenstasse”, una strada che passa in mezzo ad altissimi e fittissimi alberi, lunga 60 km e che termina a Baden Baden. E’ molto buia e quasi non si vede il cielo, ma quale spettacolo! A pochi chilometri da Baden Baden, troviamo “rifugio culinario” presso una Gasthof nascosta nel verde, e la cortesia del proprietario accompagnata da un’ottima Wienerschnitzel trasformerà questo momento in uno dei più indimenticabili ricordi del tour. Giungiamo finalmente a Baden Baden, stazione termale tra le più famose al mondo e frequentata nel secolo scorso anche dal jet set. Oggi questa città di 50.000 abitanti ha perso un pò lo smalto di un tempo, ma rimane pur sempre una località di cura e di villeggiatura elegante e piacevole. Molto bello il viale alberato che costeggia il fiume Oosbach, immerso tra fiori, fontane e ponticelli. Notevole è il Casinò, situato di fianco alla Trinkhalle, con le colonne in stile corinzio per 90 metri di porticato. A fianco si trova anche il teatro, un auditorium per concerti, ristorante e sale riunioni. La passeggiata della strada principale è dominata da caffè all’aperto, occupati in gran parte da facoltosi anziani provenienti da più parti del mondo per le cure termali. Non mancano, come è facile immaginare, negozi d’alta moda. Giunta ormai sera, decidiamo di cenare in un ristorante tipico ma ci accorgiamo di essere ormai fuori dal vero clima della Schwarzwald. In serata ci si concede una birra in uno dei caffè all’aperto.

Giorno 5: partenza all’ultimo minuto per Oberammergau

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Visto il delirante traffico sofferto in Svizzera nel viaggio di andata, decidiamo con immenso piacere di tornare in Italia aggiungendo la tappa ad Oberammergau, “la cartolina della Baviera” che manca alla mia collezione fotografica di questa fantastica ed unica regione. Dalla sera prima siamo però allertati per l’alluvione che sta colpendo la Bassa Baviera e l’Austria, ma nulla può farci pensare che anche nella nostra destinazione possano esserci problemi. Ciò nonostante e senza troppi dubbi, imbocchiamo l’autostrada A8 per poi svoltare sull’A7 direzione Garmisch. La fortuna ma anche l’efficienza tedesca, vogliono che all’altezza di Memmingen veniamo contattati ed avvertiti dalla gentilissima proprietaria del Garni che le strade ad Oberammergau sono praticamente chiuse causa pericolo alluvione. In pochissimi minuti viene naturale decidere di svoltare per la A 96 direzione München… Come è facile prevedere, essendo l’intero traffico dirottato verso la capitale bavarese, impieghiamo cinque ore per giungervi. Nessun ripiego però, perché passeggiare sulla Neuhauserstrasse e mangiare stinco di maiale all’Augustiner è sempre la più grande emozione, così forte che decidiamo che faremo Capodanno 2006 a Monaco!! L’indomani, anche se con qualche difficoltà, riusciamo a tornare in Italia via Innsbruck, con la certezza che per gli amanti della Germania e dei paesaggi naturali, vale davvero la pena di visitare la Schwarzwald! Auf Wiedersehen a Capodanno…

Autore: Luigi Quinzii

luigiquinzii@hotmail.com

( Fonte: www.tuttobaviera.it)

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