Una giornata al museo. Visitiamo il Rosengart di Lucerna

http://www.swissinfo.ch/media/cms/images/null/2006/04/sriimg20060405_6606638_1.jpgKlee, Picasso, Monet, Chagall, sono solo alcuni dei grandi nomi della pittura presenti al museo Rosengart di Lucerna.

Le opere appartengono alla collezione privata di Siegfried e Angela Rosengart, una famiglia di mercanti d'arte legata a doppio filo agli artisti che espone.

Lucerna, 10.15 del mattino. Ad attenderci sulla soglia del grande portone in legno e ferro battuto colei che ha deciso di offrire al mondo la possibilità di ammirare i capolavori di alcuni tra i più grandi maestri della pittura degli ultimi 150 anni.
"Era un peccato tenere nascoste delle meraviglie simili", dice Angela Rosengart.
Il museo Rosengart è nato nel 2002 per volere di Angela Rosengart, che 10 anni prima aveva dato vita all'omonima fondazione allo scopo di conservare e rendere accessibili al pubblico le 220 opere circa che compongono la ricca collezione.
"Pensare che una volta tutti questi quadri era appesi alle pareti di casa nostra senza neppure le cornici", confida la fondatrice.
Il padre di Angela, Siegfried Rosengart, è stato uno dei più grandi galleristi del secolo scorso. Conosceva personalmente quasi tutti gli artisti che esponeva. Ad alcuni di loro era legato da un profondo rapporto d'amicizia. Su tutti Pablo Picasso.
"Mio padre adorava gli impressionisti e i classici. È stato lui a trasmettermi l'amore per la pittura", racconta Angela Rosengart, mentre ci accompagna a visitare il museo.

 

Un forziere per custodire dei tesori

http://www.swissinfo.ch/media/cms/images/null/2006/04/sriimg20060405_6606639_0.jpg"Qui dove ci troviamo ora, una volta c'erano gli sportelli della banca". L'edificio che oggi ospita il museo Rosengart fino a pochi anni fa era infatti la sede della filiale lucernese della Banca nazionale svizzera.
Situato in pieno centro città, a due passi dalla stazione e dal Lago dei quattro cantoni, questo immobile in perfetto stile neoclassico – costruito tra il 1923 e il 1924 – era destinato un giorno ad ospitare la collezione Rosengart.
"Come l'ho visto ho capito subito che questo era il luogo dove avrei voluto esporre la mia collezione", prosegue Angela Rosengart.
Gli interni del museo sono stati curati dal celebre architetto svizzero Roger Diener, curatore di molti musei e gallerie d'arte, tra le quali la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.
Angela Rosengart è entusiasta del risultato finale. "È proprio come lo volevo", afferma soddisfatta.

Picasso, l'amico di famiglia

Eccoci nella prima sala. Questa, così come tutto il resto del piano terreno, è interamente consacrata al grande maestro spagnolo Pablo Picasso.
I quadri – qui così come nelle altre sale – sono esposti in ordine cronologico, in modo da poter osservare il processo evolutivo dell'artista.
"Lo sviluppo artistico di un pittore rispecchia la sua evoluzione personale e interiore e si riflette di conseguenze nelle sue opere", spiega la fondatrice del museo.
L'esposizione lucernese si concentra sul periodo posteriore al 1938 e più precisamente tra gli anni '50 e '60. Con più di 40 tele, quella dedicata all'artista iberico è la seconda collezione in ordine d'importanza del museo.
Per i Rosengart, Pablo Picasso non era solo un grande artista, era anche un caro amico di famiglia. Tanto che più di una volta la stessa Angela ha posato per lui.
Quando le chiediamo che persona era il genio di Malaga, lei risponde con un semplice – ma inequivocabile – "affascinante".

 I "figli" di Angela Rosengart

Saliamo ora al primo piano. Qui sono esposte alcune opere dei più grandi esponenti dell'Impressionismo e dei Classici moderni: Braque, Cézanne, Kandinsky, Matisse, Miró, Modigliani, Monet, Renoir e tanti altri.
Tra i vari capolavori esposti vi sono dei disegni di Chagall con dedica personale a Siegfried Rosengart. Per Angela, questi quadri sono molto di più che delle semplici opere d'arte. "Per me sono come dei figli".
In mezzo alle due sale principali vi è una piccola stanza. All'interno un grande tavolo rotondo al centro, ai piedi un tappeto blu e le pareti ricoperte da scaffali. È la sala dei direttori, quella dove un tempo si tenevano le riunioni dei vertici della banca e dove venivano prese le decisioni più importanti.
"È rimasta uguale come allora. Non è stata toccata. Abbiamo solo messo un televisore sul quale mandiamo le immagini della giornata d'inaugurazione", racconta Angela Rosengart, quasi imbarazzata nel rivedersi entrare al Palazzo dei Congressi di Lucerna accompagnata dal sindaco della città.

Tra luci e ombre spunta Klee

Scendiamo ora nel seminterrato. Qui il sole non entra, la luce artificiale è soffusa per non rovinare le opere più delicate.
Ci troviamo nella sala dedicata al grande artista, pittore, disegnatore e grafico svizzero Paul Klee. Fra acquarelli, disegni e tele realizzati tra il 1910 e il 1940 sono ben 125 le sue opere esposte – oltre la metà di quelle che compongono l'intera collezione Rosengart.
Tra i vari quadri appesi c'è "La piccola X", il primo quadro acquistato da Angela Rosengart all'età di 16 anni. "Io adoro Klee", sospira.
"Il villaggio di montagna", un'opera del 1934, è una delle sue preferite. "È un quadro molto bello. Pieno di colori. È per questo motivo che l'abbiamo spesso utilizzato per promuovere le nostre esposizioni".
Sono da poco passate le 11, la nostra visita è finita. Mentre usciamo nuovamente alla luce del sole, un gruppo di turisti cinesi entra nel museo ignari che la signora davanti a loro è stata una modella di Picasso e ha conosciuto i più grandi pittori dell'ultimo secolo.
Non sanno che è Angela Rosengart, la donna che ha aperto la sua casa al mondo.
Fonte: www.swissinfo.ch/ Autore: Michel de Marchi, Lucerna

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