Una visita al Centro Paul Klee ( Berna)

http://www.swissinfo.ch/media/cms/images/null/2009/02/sriimg20090219_10351239_0.jpgCosì come Paul Klee non era solo un pittore, il centro a lui dedicato non è solo un museo, ma una piattaforma per ricercatori, amanti della musica e bambini. 

Il museo di Berna, progettato dal famoso architetto italiano Renzo Piano, raduna più di 4'000 delle 10'000 opere di Klee: la più grande collezione monografica del mondo.

Il nome la dice già piuttosto lunga: "centro", non museo. Un classico museo d'arte colleziona e custodisce delle opere e le presenta sotto forma di mostra. Il Centro Paul Klee, al contrario, comprende pure altre forme d'arte e si fa forte del concetto di mediazione.
"Il grande insegnamento del Bauhaus, di cui Klee fu uno degli insegnanti più importanti, è il concetto del fecondarsi reciproco delle varie espressioni artistiche". Così commenta la poliedricità di Paul Klee l'architetto Renzo Piano, che ha cercato di riflettere questa poliedricità anche nel progetto del Zentrum Paul Klee.
Attraverso concerti, rappresentazioni teatrali, letture, programmi accademici estivi o workshop il centro vuole aprire nuove vie per facilitare l'accesso del pubblico alle opere illustrative, musicali, letterarie e pedagogiche di Paul Klee. Allo stesso tempo, una sezione della ricerca al suo interno vuole assumere il ruolo di centro di competenza scientifico.

http://www.swissinfo.ch/media/cms/images/null/2006/08/sriimg20060829_7015948_0.jpgTre colline artificiali a forma di onda alla periferia di Berna, immerse nel verde, collegate da una passerella: una scultura paesaggistica, "un lavoro più da topografo che da architetto", secondo Renzo Piano.

Klee, artista e poeta figurativo

La collezione, il cuore del centro, si trova nella collina centrale. Comprende più di 4'000 opere, quasi la metà dell'intero patrimonio artistico lasciato da Klee.
Esposte, accanto a molti quadri famosi, anche le sue opere di gioventù ed oggetti e quadri privati che, ad esempio, Klee aveva ricevuto in dono da Wassily Kandinsky, Franz Marc o Alexej von Jawlensky, artisti con i quali aveva tessuto relazioni d'amicizia.
Nell'esposizione permanente al piano terra, si possono osservare circa 200 opere che vengono sostituite due volte l'anno. Al piano inferiore, invece, si tengono ogni anno quattro esposizioni speciali che si occupano prevalentemente dell'atmosfera storica e culturale ai tempi di Paul Klee e delle loro influenze sull'arte contemporanea.

Klee ricercatore e musicista

Il confronto scientifico con l'opera di Paul Klee si svolge all'interno della collina a sud e si basa in primo luogo sulle risorse dell'ex fondazione Paul Klee, istituto che sin dalla sua creazione, più di 50 anni fa, è assurto al ruolo di leader tra i centri di ricerca.
Ma Paul Klee era anche un eccellente violinista: il cuore della sezione musicale del centro è la grande sala da concerto ubicata sotto la collina più a nord. La sezione dispone di un archivio ampio e scientificamente strutturato, composto da più di 250 partiture e da circa 170 composizioni su nastri che fanno riferimento alle opere di Klee o che ne sono ispirati.
L'offerta comprende veri e propri concerti nell'apposita sala e spontanei "concerti da 20 minuti" improvvisati, di tanto in tanto, in tutto il centro.

Klee pedagogo

I locali sopra la sala da concerto sono occupati dal museo per bambini Creaviva, finanziato da una fondazione indipendente e che dispone di un proprio budget. Il museo vuole promuovere i concetti pedagogici che Paul Klee aveva elaborato durante la sua attività di insegnante del Bauhaus.

Come altri artisti della sua epoca Klee vedeva le radici dell'arte nella creatività innata dei bambini. Creaviva si rivolge dunque ai bambini "dai 4 ai 99 anni" e offre loro la possibilità, nei suoi tre atelier, di lasciare libero spazio alla creatività.

Fonte: www.swissinfo.ch/ Autore: Nicole Aeby

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