" Val Martello, il posto delle fragole" di Laura Ugolotti

http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1336644733587_0.JPGQuando arriviamo ci accoglie il profumo del bosco inumidito dalla neve; quel profumo unico, che si trova solo in montagna.
Di neve, in effetti, non ne è scesa tanta questo inverno, ma le strutture turistiche della Val Martello hanno saputo ovviare all’avarizia del clima. Siamo in Alto Adige, all’interno del Parco nazionale dello Stelvio e della famosa Val Venosta, in cui la fa da padrona la produzione di mele. Il Comune di Martello, in provincia di Bolzano, si trova a circa 750 metri di altitudine, ma basta alzare lo sguardo per vedere svettare la cime del Cevedale, con i suoi 3.800 metri.
Che amiate la montagna d’inverno, o che la preferiate d’estate, la Val Martello non vi deluderà. Nel piccolo Comune della Val Venosta, dove tutti si conoscono ed è impossibile non sentirsi, calorosamente, a casa, si concentrano numerosi e diversi motivi di attrazione, che valgono bene un viaggio che, da Parma, conta circa 400 km.
Qui l’eccellenza che ogni anno attira migliaia di visitatori è legata allo sci: sci d’alpinismo e sci di fondo, per chi è appassionato. Ma non solo. In Val Martello è presente un impianto mondiale di biathlon, la specialità agonistica che prevede l’unione di sci di fondo e il tiro a segno con la carabina. E’ l’impianto più moderno dell’intero arco alpino, attrezzato per far fronte alle stagioni invernali in cui la neve scarseggia e per accogliere anche i meno esperti che desiderano cimentarsi con questa disciplina. Assolutamente da provare.
Chi non ama mettere gli sci ai piedi può sempre optare per una gita al Parco dello Stelvio: con le ciaspole d’inverno, se la neve lo consente, oppure armati di un paio di scarpe da trekking in estaste. La zona è talmente ricca di percorsi escursionistici, passeggiate e via d’arrampicata che anche fuori dal Parco vi resterà solo l’imbarazzo della scelta. Molti percorsi sono adatti anche ai più piccoli, il ché rende la Val Martello un luogo ideale per una vacanza a misura di famiglia.
Specie da maggio a settembre, in corrispondenza del periodo di raccolta delle fragole. Si tratta di una varietà particolare, che cresce in piantagioni ad alta quota, tra i 900 e i 1.800 metri d’altitudine (in Europa è l’area di coltivazione più alta). Dolce, con un’elevata concentrazione di zuccheri e quindi molto ricercata. In Val Martello la fragola non è solo un prodotto tipico: è storia, identità e tradizione. Per questo ogni anno, l’ultimo fine settimana di giugno (quest’anno la festa è fissata per il 23 e 24 giugno), i contadini della valle, i residenti e gli ospiti celebrano la Festa delle fragole (www.festadellefragole.it). Una due giorni tra canti popolari, musica, percorsi delle fragole, escursioni nel cuore della natura e mercatini di prodotti tipici. Tra questi anche conserve, succhi, marmellate ricavate proprio dalla fragole.
La Val Martello, però, non è solo fragole. Riconosciuta nel 2006 come «Comunità del cibo» da Slow Food, e quindi attenta alla qualità e alla sostenibilità dei prodotti, la valle può contare su produzioni limitate nella quantità ma caratterizzate dall’eccellenza. I contadini, gli agricoltori sono i primi produttori delle prelibatezze della valle: dal formaggio alle confetture, dai salumi ai vini; specie i bianchi, ottimi da gustare insieme ad un piatto di canederli.
La Val Martello è un piccolo tesoro, tutto da scoprire. Per gli sportivi, per gli amanti della natura, del folklore, per chi è appassionato di enogastronomia e desidera andare alla scoperta di prodotti tipici. Ma anche per chi, semplicemente, vuole concedersi una vacanza di assoluto relax, in compagnia solo del profumo dei boschi e della neve.

( Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/viaggi/dettaglio/2/133415/Val_Martello_il_posto_delle_fragole.html)

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