Visita alle Isole Borromee ( Lago Maggiore): l'incanto di Isola Madre

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È la più grande delle Isole Borromeo e la più caratteristica per l'atmosfera raccolta, silente, incantata: un giardino di piante rare e fiori esotici nel quale vivono in piena libertà pavoni, pappagalli e fagiani d'ogni varietà creando il fascino di una terra tropicale.
L'Isola Madre è particolarmente famosa per la fioritura di azalee, rododendri, camelie, ma anche per i pergolati di glicini antichissimi, l'esemplare più grande d'Europa di Cipresso del Cashmir di oltre duecento anni,le spalliere di cedri e limoni, la collezione di ibiscus,il Ginkgo biloba.
Nel 1978 è stato aperto al pubblico il Palazzo del XVI° secolo, interessante per la ricostruzione di ambienti d'epoca e per le collezioni di livree, bambole e porcellane.
Eccezionale l'esposizione dei "Teatrini delle Marionette" del '600/'800.
L'Isola Madre lascia al visitatore un ricordo di estrema raffinatezza nella cura dei giardini e degli interni, offrendo un contenuto qualitativo destinato ai turisti più esigenti.
 
Il Palazzo
Gli ambienti del Palazzo, allestiti a partire dal 1978 con arredi provenienti da varie dimore storiche della Famiglia, offrono numerose opere d'arte, quali arazzi, mobili e quadri.
Tra le stanze più importanti: il Salone di Ricevimento con alle pareti quadri di soggetto biblico di Stefano Danedi, detto il Montalto (1618-1683), Ercole Procaccini il Giovane (1596-1676) e Giovan Battista Costa (1636-1690); la Sala delle Stagioni con il grande arazzo appartenuto a un cardinale di famiglia; la Sala delle Bambole che conserva un'importante collezione di bambole francesi e tedesche ottocentesche.
Singolare e interessante inoltre è la collezione di marionette e teatrini dei secoli XVII, XVIII e XIX.
Il palazzo è circondato da un bellissimo giardino botanico, definito dallo scrittore francese Gustave Flaubert un paradiso terreste, che ha ospitato, e ospita, essenze vegetali rare ed esotiche originarie da ogni parte del mondo fra le quali si aggirano multicolori pavoni, pappagalli e fagiani.
 
Il Giardino Botanico
L'Isola Madre appartiene alla famiglia Borromeo dal 1500.
Dalla nuda roccia dell'era glaciale, l'isola ha subito varie trasformazioni: inizialmente frutteto, successivamente uliveto, agrumeto sino all'attuale Parco Botanico all'Inglese realizzato ai primi dell'800.
La sua superficie è di circa 8 ettari.
L'Isola Madre è rinomata non solo per la spettacolare fioritura delle azalee nel mese di maggio, ma anche per i suoi Giardini Botanici che ospitano rare essenze vegetali originarie delle più diverse latitudini.
Il clima particolarmente mite ha infatti permesso l'insediamento di una flora sorprendente e difficilmente reperibile in altri luoghi: qui convivono aceri, banani, camelie, eucalipti, palme. Le diverse parti del giardino hanno una loro toponomastica che aiuta il visitatore nel percorso.
 
Il Teatrino di Casa Borromeo
Nelle tre sale è esposto il Teatro delle Marionette una volta conservato all'Isola Bella.
Alla fine del XVIII secolo si assiste allo sviluppo di marionette a trasformazione, all'inserimento di animali fantastici e grotteschi, all'uso di macchine sceniche e alle rappresentazioni degli eventi atmosferici, il tutto con lo scopo di stupire e sorprendere lo spettatore. Da allora, l'attività teatrale si affermerà con successo tanto nei palazzi e nei teatri privati, quanto in quelli pubblici.
Dalla straordinaria raccolta, in stato di conservazione esemplare, spiccano " il Nano a trasformazione" da cui, grazie ad un particolare congegno, spuntano piccole marionette, il Diavolo con i mostri infernali, il Drago a sette teste, ma anche le maschere della Commedia dell'Arte come Arlecchino e Brighella. ( Fonte: www.borromeoturismo.it)
Editing: Angelo Marcotti
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